Ricorso contro la nuova farmacia
CILAVEGNA Due ricorsi al Tar della Lombardia contro l'apertura della seconda farmacia comunale a Cilavegna. I due ricorsi contro il bando da 600mila euro che scade il 29 ottobre sono stati presentati da Giulio Belcredi, titolare dell'omonima farmacia a Cilavegna. Contesta lo spostamento della sede della farmacia dalla frazione Case nuove al centro del paese. «Come andranno a finire le cose lo stabilirà la legge, ma di certo il Comune sta allungando la lista delle spese per i consulenti: oramai siamo quasi a 100mila euro, in pratica quattro o cinque anni dell'affitto che il sindaco pensa di introitare dalla nuova farmacia» commenta Alan Ugazio, consigliere di opposizione di Progetto per Cilavegna. «Ci siamo sempre mossi seguendo la legge. Probabilmente con il nostro numero di abitanti sarebbe comunque giunta in paese un'altra farmacia, aprendone una comunale almeno ne trarranno beneficio le casse del comune» spiega il vicesindaco Giovanna Falzone. L'amministrazione aveva espresso intenzione di dotare Cilavegna di una farmacia comunale già nel 2010 e quando nel 2012 la normativa è mutata, stabilendo che ci poteva essere una farmacia ogni 3.300 abitanti, si è attivata per la richiesta all'Asl. L'opposizione, da sempre scettica sull'apertura della farmacia comunale, ribadisce i suoi dubbi: «Il Comune detiene la licenza e percepisce un affitto, ma la farmacia sarà gestita da privati – conclude Ugazio –. Ci chiediamo come si possa definire comunale». Chiara Campana