Investì e uccise un carabiniere le indagini passano a Novara
PALESTRO Sono passati dalla procura di Vercelli a quella di Novara gli atti relativi all'incidente di sabato scorso a Vinzaglio (Novara) costato la vita al carabiniere 29enne Ciro Vitale, investito dall'Audi Tt guidata dal 48enne di Palestro Gianni Falcone. Intanto Falcone resta agli arresti domiciliari a Palestro, sotto la sorveglianza dei carabinieri di Robbio. Gli atti sono passati dal tribunale di Vercelli (che ha avviato la pratica dato che i primi ad intervenire nel punto dell'incidente ai confini tra le province di Novara, Pavia e Vercelli sono stati gli agenti della Polstrada di Vercelli) a quello di Novara, che è competente territorialmente. Per il ritorno in libertà di Falcone quindi bisogna attendere la decisione da Novara. «Siamo in attesa – spiega l'avvocato di Falcone, il vercellese Massimo Mussano – Per quanto riguarda il risarcimento danni invece si sta già muovendo la compagnia assicurativa». L'incidente costato la vita al carabiniere Ciro Vitale, che era in servizio sulla ex statale per prestare soccorso ad un mezzo in panne per aver forato le gomme dato che la strada era stata cosparsa di chiodi, è avvenuto intorno alle 4 di mattina. Falcone aveva un tasso alcolemico più del doppio del consentito. (s.b.)