«Risi lombardi, minaccia extraeuropea»

Riso, nuove tensioni commerciali. In un'interrogazione presentata in Senato, Roberto Formigoni segnala e denuncia come «si evidenzi il rischio che il flusso di importazione del riso da Paesi come Cambogia e il Myanmar, Paesi esportatori in rapido sviluppo grazie a ingenti investimenti, assuma dimensioni tali da poter addirittura coprire ed eccedere l'intero fabbisogno dell'Unione europea, pregiudicando la sopravvivenza stessa della risicoltura comunitaria». Questo flusso di riso extraeuropeo sta deprezzando il prodotto nazionale e, soprattutto, quello piemontese e pavese. Preoccupazioni economiche che sono condivise e rilanciate sia da Confagricoltura Pavia, sia dal Consorzio produttori risone da risotto che ha sede in Confagricoltura Milano-Lodi. Il Consorzio ha, inoltre diffuso, i dati sulle vendite dell'ultima settimana per tutto il comparto risicolo nazionale: rispetto allo scorso anno sono state piazzate sul mercato 78.786 tonnellate in meno (-31%). Questa contrazione è legata al ritardo nella raccolta determinata da questioni climatiche.