NEXT VINTAGE

BELGIOIOSO Le fantasie di Versace, i cappotti dalle trame colorate, il ritorno della pelliccia e poi brand intramontabili come Chanel e Hermes. Sono alcune delle proposte di questa edizione di "Next Vintage", appuntamento autunnale con la moda e gli accessori d'epoca esposti al castello di Belgioioso da oggi fino a lunedì. Non è solo la rivincita della soffitta, di quegli oggetti accumulati per anni e che ora ritrovano nuova vita e nuova dignità, magari rivisitati con qualche accessorio. E' anche l'esposizione di capi sartoriali di alta qualità, di pezzi unici, di abiti frutto di una preziosa artigianalità. «Con il termine "Vintage" – spiega Gloria Spaini delll'Ente fiere e castelli di Bel gioioso e Sartirana - nella moda si esprime il fascino intramontabile della riscoperta di pezzi che diventano pronti ad essere nuovamente amati ed indossati e raccontano una storia, quasi a voler sfidare il trascorrere del tempo che passa». Lungo il percorso della mostra si potranno ammirare anche le opere di Angelo Bozzola, esponente del Movimento Arte Concreta. «Evento collaterale a questa edizione – fanno sapere dall'Ente Fiere – sono le sculture di Bozzola, un'esposizione che rientra in un progetto di messa in rete dei castelli di Sartirana e Belgioioso, del palazzo della Triennale di Milano e dei giardini storici di Pavia». Nell'atrio del castello ad accogliere i visitatori ci saranno poi cinquanta manichini che racconteranno la personale interpretazione degli espositori della moda vintage autunno-inverno 2013. «Attraverso una curata e selezionata presentazione di capi d'epoca – dice Spaini – l'esposizione farà conoscere e valorizzare il significato della parola " vintage", intesa come sinonimo di ricerca del pezzo unico, di qualità, di storia del costume e della nostra cultura». Da qui parte l'itinerario attraverso gli stand, sessanta operatori del settore che presenteranno i migliori pezzi delle loro collezioni di moda e accessori d'epoca dal '700 fino a raggiungere gli Anni '90, anni che le giovanissime non conoscono. Giovanissime che rovistano nel baule della nonna con un'attenzione diversa. «Il vintage ha cambiato usi e costumi – precisano gli organizzatori -. E poi si rivolge a chi, con un budget ridotto riesce a trovare capi e accessori originali e a chi si può permettere cifre più consistenti e acquistare capi di qualità importante, anche da collezione». Ci sono capi per tutte le tasche in questa edizione di Next Vintage. Si può spendere qualche euro per bottoni dalla lavorazione particolare o 10 euro per un foulard anonimo. Ci sono stivaletti di Prada da 50 euro per arrivare alle borse superfirmate. Come la Birkin di Hermes, in pelle togo, da circa 7mila euro. Spicca un chimono ricamato degli anni '60. Costo: 600 euro. In mostra un abito farfalla di Capucci e uno in seta, anni '70, di Gucci, un vestito da sposa in macramè datato 1950 e un cappotto rosso con ganci in metallo dorato di Hermes del 1969. I "Vintage", in origine, era un termine usato per definire le vendemmie e le annate migliori. Ora il concetto è esteso, ma il significato profondo resta inalterato. Stefania Prato