Carcere, infermieri in assemblea
PAVIA Gli infermieri che prestano servizio nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, ieri si sono riuniti in assemblea presso l'Azienda ospedaliera della provincia, in viale Repubblica per capire cosa accadrà tra poco più di dieci giorni, quando inizieranno ad arrivare i 300 detenuti che andranno a riempire il nuovo padiglione da San Vittore. «Già ora siamo in sofferenza – spiega Gilberto Creston, Fp Cgil – l'ttività primaria è a rischio». L'Azienda ospedaliera, sul proprio sito, ha pubblicato un avviso di selezione comparativa per il reclutamento di medici "a cui affidare incarichi di lavoro autonomo in regime di libera-professione presso il servizio integrativo di assistenza sanitaria degli istituti penitenziari afferenti all'Azienda ospedaliera di Pavia", ovvero i carceri di Pavia, Vigevano e Voghera. Scadenza: fine 2015. Ma di infermieri ancora non se ne parla. Nei giorni scorsi l'azienda ha garantito che in base all'arrivo dei nuovi detenuti avrebbe provveduto a garantire l'assistenza sanitaria come è sempre stato fatto, ma i timori più grandi sono quelli relativi a psichiatri e infermieri che sarebbero necessari per la gestione dei 50 detenuti degli ex ospedali psichiatrici giudiziari. Nella progettazione del nuovo padiglione del carcere, inoltre non era stata prevista un'infermeria, che dunque è stata ricavata da una cella: nell'idea iniziale bastava quella del vecchio padiglione, e in caso di necessità il personale sanitario sarebbe dovuto andare da un padiglione all'altro, col carrello per le cure e i medicinali. I medici attualmente in servizio sono 6, gli infermieri 7, alcune se ne sono andate nelle ultime settimane mentre l'utenza supera le 500 unità e a breve potrebbe superare le 800 persone. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA