Farmacia Barbianello Dopo la polemica la vendita è sospesa

di Donatella Zorzetto wBARBIANELLO La vendita della farmacia è sospesa fino a pronunciamento della Corte dei Conti. Segna una battuta di arresto il caso, divenuto un duello tra il sindaco Giorgio Falbo e la famiglia Marcato: Pio, imprenditore edile e grande accusatore del primo cittadino e il figlio Nicola, consigliere di maggioranza ed ex assessore. Il caso è oggetto di un'interpellanza che tratta della farmacia, per la quale è stato deciso di costruire ex novo un bagno. «Una sentenza della Corte dei Conti stabilisce che non possono essere cedute quote residue di proprietà di farmacie prima che siano trascorsi tre anni dalla vendita – spiega Pio Marcato –. La decisione di sospendere compravendita è testimonianza, ancora una volta, del modo di operare superficiale dell'amministrazione comunale. Fra l'altro mio figlio Nicola ha fatto richiesta di documenti al sindaco che non sono ancora arrivati». Falbo rispedisce al mittente le accuse. E precisa: «La vendita della farmacia è stata sospesa non grazie all'intervento di Marcato, ma perchè attendiamo un pronunciamento certo della Corte dei Conti al riguardo». «Ho sempre lavorato alla luce del sole», assicura il primo cittadino di Barbianello. Nel frattempo Pio Marcato prosegue nella diffusione di volantini che criticano sotto vari aspetti l'operato del sindaco. L'ultimo in ordine di tempo riguarda la Tares, e accusa Falbo di «non pagare alcuna tassa comunale». Quest'ultimo non tarda a rispondere: «Stiamo parlando di una persona che rasenta la pazzia – sottolinea il sindaco –. E sta ripetendo, con la diffusione di volantini, una prassi che aveva instaurato dall'87 al '90, quando governava l'ex sindaco Del Vecchio». Quanto alle presunte irregolarità dei lavori, Falbo precisa: «Abbiamo istituito la farmacia comunale, mentre prima c'era solo un dispensario simile a un tugurio. Adesso che l'Asl ha assegnato al farmacista anche i turni di notte c'è il problema dei servizi igienici. Di notte non è sicuro spostarsi per usare quelli del Comune, così abbiamo pensato di realizzare un bagno, niente di più di un metro per due, per la farmacia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA