Vertice al ministero sulla Broni-Mortara «Procedura è ferma»

PAVIA Ci è voluto meno di un mese per il chiarimento definitivo tra il Pd pavese e il ministro dell'ambiente dello stesso partito sull'autostrada Broni-Pavia-Mortara: la procedura è ancora bloccata, e il ministro sull'infrastruttura la pensa come i colleghi pavesi, contrari alla striscia di asfalto lunga 52 chilometri. L'altra sera alle 21 l'incontro a Roma tra il presidente della Provincia Daniele Bosone, l'assessore all'ambiente Alberto Lasagna, la deputata Chiara Scuvera e il ministro Andrea Orlando. La polemica era scoppiata dopo la risposta di Orlando all'interrogazione parlamentare dei deputati di Scelta civica, Andrea Mazziotti Di Celso e Lorenzo Dellai, giudicata «superficiale» dal Pd provinciale schierato apertamente e da qualche anno contro l'infrastruttura promossa da Regione Lombardia che dovrebbe essere realizzata da Sabrom, l'azienda presieduta da Carlo Belloni. «Abbiamo avuto un chiarimento completo – spiega Bosone – e ci siamo trovati perfettamente in linea sulle posizioni politiche e le perplessità espresse dal partito a livello locale. Quello che il ministro ha espresso in aula era semplicemente lo stato dell'iter, e dall'incontro è emerso che la procedura di Valutazione d'impatto ambientale è ferma con moltissime criticità». Questo però non significa che non possa ripartire. «Nel momento in cui riferisco in Parlamento e mi chiedono lo stato dell'arte di un'opera, non mi addentro in altri giudizi», ha precisato ancora Orlando. Sui tempi dello sblocco dell'iter non ci sono attualmente previsioni, nemmeno al ministero, perché Infrastrutture lombarde avrebbe dovuto pubblicare integrazioni al progetto che ancora non sono arrivate. «Il ministro – chiude Bosone – si è inoltre impegnato a venire in provincia e ci ha assicurato che i 3 milioni di euro per il secondo lotto della bonifica della Fibronit a Broni sono pronti per cominciare i lavori non appena sarà finita la prima parte». Orlando avrebbe anche ipotizzato lo svincolo dei fondi per il dissesto idrogeologico dal patto di stabilità: «In questo modo Provincia e Regione potrebbero spendere quei milioni di euro che già ci sono per mettere in sicurezza il territorio secondo il programma stilato in questi anni», chiude Bosone. Per farlo servono dagli 8 ai 12 milioni di euro. (a.gh.)