Pavia, sorpresa spettatori Sono più dello scorso anno

Perso causa squalifica Pirovano per la gara contro il FeralpiSalò, in difesa il Pavia recupera Ungaro (foto), che ieri si è riaggregato al gruppo dopo aver risolto il problema muscolare che lo affliggeva. Oltre a lui, il reparto arretrato potrà contare finalmente su Tomi, che ha superato i test medici e sarà disponibile per la partita di domenica. Ancora in forse, invece, la presenza di De Cenco che anche ieri ha svolto lavoro differenziato con il preparatore Diamantini. Oggi pomeriggio alle 15 la squadra giocherà un 'amichevole contro i Free players, la formazione di calciatori disoccupati. di Luca Simeone wPAVIA In un campionato anomalo per l'assenza di retrocessioni, e con una rosa rivoluzionata e zeppa di giovani, ci si poteva aspettare un'ulteriore diminuzione di spettatori al Fortunati. E invece, scorrendo i primi dati sulle presenze, si scopre che rispetto allo scorso anno l'affluenza è stata in queste prime tre gare interne del Pavia addirittura superiore a quella registrata nelle prime tre partite dello scorso anno. Non che ci sia tanto da rallegrarsi perché i numeri assoluti restano molto bassi e inferiori a tante realtà di dimensioni analoghe o inferiori a quelle di Pavia: che si lascia alle spalle soltanto Salò, Lumezzane e San Marino. Ad ogni modo le cifre (tratte dal sito www.stadiapostcards.com) dicono che contro Savona, San Marino e Venezia il totale degli spettatori paganti (abbonati compresi) è stato di 1.837, contro i 1.643 della passata stagione, che iniziò per il Pavia con le sfide casalinghe contro FeralpiSalò, Lumezzane e Virtus Entella. A fare la differenza è stata soprattutto l'esordio interno in notturna contro il Savona, seguito da 749 persone paganti (nonostante la concomitanza con la serata finale della Festa del Ticino), contro i soli 550 dell'anno scorso con il FeralpiSalò. Nella gara casalinga contro il San Marino si è scesi a 570 (un anno fa erano stati 495 contro il Lumezzane alla seconda partita in casa) e poi a 518 con il Venezia (rispetto ai 598 della passata stagione con l'Entella). Tra l'altro l'affluenza nella partita del debutto contro il Savona è stata solo di poco inferiore a quelle più alte registrate l'anno scorso, gara col Lecce a parte: dietro al match con i salentini, che grazie al notevole apporto della loro tifoseria fecero lievitare a 1.336 il numero di spettatori, si piazzarono infatti quelli con Portogruaro (772 spettatori, ma con le promozioni sui biglietti), Trapani (764, anche qui con un buon apporto di tifosi ospiti) e San Marino (758, ma in quel caso era una sfida in zona play off). Dunque se il numero di abbonamenti è diminuito rispetto allo scorso anno, le presenze complessive al Fortunati fanno segnare un leggero rialzo. La media a partita (612) è di poco inferiore a quella finale della stagione 2012-2013 (645), che però ha potuto beneficiare del «bonus» Lecce. Gettando uno sguardo alla situazione generale del girone A della Prima divisione emerge un altro dato a sorpresa: la media spettatori di tutte le gare giocate finora è stata di 1.525 spettatori, 110 in più rispetto a un anno fa. Il contributo maggiore arriva dal Vicenza (media 4.761, con ben 4.026 abbonati), Cremonese (3.733, con 1.217 abbonati), Reggiana (3.015). Sopra le mille presenze Pro Vercelli (1.796), Como (1.587), Savona (1.453), Albinoleffe (1.189), Entella (1.110), Venezia (1.108), Carrarese (1.083). Sotto Alto Adige (981), Pro Patria (977). Pavia è al tredicesimo posto (612) e si piazza davanti a FeralpiSalò (550), Lumezzane (433) e San Marino (350). Ultima curiosità: con 4.969 paganti, è stata Vicenza-Carrarese finora la partita più seguita sugli spalti. L'anno scorso fu Lecce-Trapani con 6.551 spettatori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA