Spoglie sparite dal cimitero Comune citato per danni

MORTARA Finirà in un'aula di tribunale il caso dei resti mortali spariti dal cimitero di Mortara. Il Comune è stato citato in giudizio, la prima udienza si terrà a gennaio. Il caso è quello legato alla sparizione delle spoglie di Ermenegilda Carpi e Rinaldo Vincenzi, nonni di Stefano e Lucia Vincenzi, titolare del colorificio Maffei insieme al marito, morti tra gli anni '40 e '50. I resti erano custoditi in due urne delle quali non c'è più traccia dal gennaio scorso quando la cripta della famiglia Vincenzi era stata riaperta per tumulare la mamma di Lucia Vincenzi. Non si sa da quanto tempo le spoglie sono sparite, ma potrebbe essere successo nel 2009, anno in cui sono stati eseguiti lavori in riorganizzazione in quella zona del cimitero. I Vincenzi hanno rifiutato la soluzione extragiudiziale, cioè un accordo economico con il Comune, invocata a maggio dal municipio. Anzi hanno citato in giudizio il Comune di Mortara a metà luglio. Ora la giunta di Marco Facchinotti ha assoldato l'avvocato Massimo Ticozzi di Pavia per difendersi nelle causa civile per risarcimento danni non ancora quantificato. «Ho appena avuto l'incarico – spiega Ticozzi – devo ancora studiare la linea difensiva». Sandro Barberis