Tares, altri duemila pavesi allo sportello

PAVIA In venti giorni altri duemila cittadini pavesi si sono messi in coda allo sportello dell'ufficio tributi con il bollettino Tares in mano arrivando a quota 6mila, e gli errori sono arrivati a quota 2200. «Sono 2200 le cartelle da ristampare e rispedire – conferma l'assessore al bilancio Massimo Valdati – la metà circa sono errori di calcolo riconducibili a cambiamenti avvenuti e non comunicati dai cittadini agli uffici comunali». Ad esempio sulla composizione del nucleo familiare, dato che la Tares, a differenza della vecchia Tarsu, non si calcola solo sulla superficie in metri quadri della casa o dell'attività ma anche sul numero di persone che vivono nell'alloggio, se si tratta di utenze domestiche. Le entrate derivanti dalla nuova tassa rifiuti, infatti, devono coprire non solo il costo del servizio di igiene urbana e le spese di gestione (ovvero la quota versata ad Asm e prevista dal contratto di servizio) ma anche l'addizionale provinciale del 5% e 1,4 milioni, ovvero 0,30 euro al metro quadro, che il Comune deve versare allo Stato. La maggior parte delle incongruenze rilevate nelle 37mila cartelle inviate a Pavia dipende dalla mancata variazione della intestazione della vecchie cartelle esattoriali: ad esempio la variazione dello stato di famiglia, se un figlio se n'è andato o il coniuge è morto. Mentre nel passato sistema la mancata comunicazione di una variazione da parte del cittadino non generava problemi, con il nuovo sistema si determina una errata imposizione. Gli uffici stanno provvedendo a correggere gli avvisi errati in modo che il contribuente, che pure aveva omesso di comunicare la variazione, possa comunque pagare l'importo correttamente dovuto. «Stiamo inoltre verificando ad una ad una tutte le fattispecie di difformità rilevate ed il loro effetto sugli avvisi emessi allo scopo di procedere alla necessaria bonifica della banca dati», aveva spiegato Valdati qualche settimana fa nel rispondere alle domande del consigliere Sergio Maggi in Consiglio. Nei giorni scorsi invece dall'incontro tra Confesercenti e il Comune è arrivato l'ok alla rateizzazione fino a 12 mesi della tariffa nei casi in cui le cifre siano raddoppiate rispetto a quanto i negozianti pagavano fino allo scorso anno. Da studiare come ma c'è la disponibilità dell'amministrazione. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA