Pavia, che fatica segnare A secco da quattro partite
di Luca Simeone wPAVIA Di questi tempi, il pareggio 0-0 a Carrara è oro. E' servito a fermare la serie negativa e a confortare un gruppo che aveva bisogno di punti come il pane. Ma anche la trasferta in Toscana ha confermato che il Pavia fa una fatica bestiale ad affacciarsi nell'area avversaria e a produrre azioni-gol. I numeri dicono tutto: un solo gol su azione in 6 gare (di De Cenco contro il Savona). Di più: da quattro gare gli azzurri non riescono a buttare la palla in rete e le occasioni per riuscirci si contano sulle dita di una mano: con De Cenco (tiro parato) e Carraro (conclusione di poco fuori) contro il San Marino, con il tiro-cross di Arrigoni, con intervento in allungo di Romero, contro il Venezia. Per il resto poco o nulla: una misera conclusione verso la porta sia a Bolzano che a Carrara e poi un'altra manciata, ma senza pretese, nelle restanti due gare perse in casa. All'esordio con il Vicenza la sola parata del portiere avversario era arrivata verso la fine della partita, mentre l'unica gara nella quale si può dire che il Pavia abbia prodotto un sufficiente numero di azioni offensive è stata quella con il Savona: due reti (per il 2-1 finale) e tre palle-gol. Pala ha già fatto capire che anche davanti si attende rinforzi, che però non arriveranno prima di gennaio. «Abbiamo fatto delle operazioni in estate e crediamo nei giocatori che sono arrivati – dice il direttore tecnico Aldo Preite – Romero è un ottimo giocatore, così come De Cenco e gli altri. Riteniamo di essere a posto con Carraro, Speziale e De Vita. Poi è chiaro che come sempre a gennaio faremo una valutazione complessiva di ciò di cui abbiamo bisogno e ci muoveremo. Devo però anche dire che a parte Cremonese e Virtus Entella non vedo attaccanti così forti e superiori ai nostri». La scarsa capacità di essere pericolosi naturalmente non dipende solo dagli attaccanti. «La squadra in questo momento sta facendo il massimo sotto il profilo dell'impegno – aggiunge Preite – ma c'è anche da dire che se gli attaccanti sono isolati davanti è difficile per loro riuscire a creare occasioni da rete. Per esempio Romero a Carrara ha giocato da solo e invece deve essere messo in condizioni di concludere a rete e di avere palloni giocabili, anche di testa: è tutta la squadra che deve migliorare». Qualche innesto andrà dunque fatto anche a centrocampo? «Non adesso. Con l'arrivo di Tomi possiamo spostare a centrocampo Zanini, che in fondo nasce proprio come mezzala. Tra qualche settimana riavremo Degeri e penso che abbiamo già delle buone alternative: a questo proposito devo fare i complimenti a Calvetti che è entrato e ha disputato un'ottima gara. Anche Putignano, un ragazzo di 18 anni della Berretti che il mister ha deciso di schierare dal primo minuto, si è comportato bene». Si spera che il punto di Carrara possa aiutare a osare un po' di più nelle prossime gare: «E' stato importante non aver preso gol – conclude Preite – quando vieni da tre sconfitte di fila è anche normale fare una partita più prudente. Ma sono convinto che il pareggio di Carrara darà più coraggio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA