Esame sospetto, altri interrogatori
PAVIA Il caso dell'esame di Pediatria sospetto: nei prossimi giorni potrebbero essere sentite altre persone a conoscenza dei fatti. I carabinieri della Compagnia di Pavia, che hanno avviato un'indagine nelle scorse settimane, hanno già ascoltato le testimonianze di alcuni dipendenti del dipartimento universitario. E hanno acquisito registri, statini, libretti, tutta la documentazione necessaria a ricostruire le modalità con cui è avvenuto l'appello contestato. L'ipotesi, tutta da verificare, è che un candidato fuoricorso, che si è presentato a sostenere l'esame di Pediatria all'interno del corso di laurea in Medicina, fosse già al corrente delle domande che gli sarebbero state poste. Si sospetta quindi un accordo preventivo con la commissione d'esame. Sui nomi dei commissari vige al momento il massimo riserbo, così come su quello dello studente che nel frattempo pare abbia anche conseguito la laurea. L'Università non si sbilancia ma il rettore, il professor Fabio Rugge, si è da subito dichiarato disponibile a chiarire la vicenda e mettere a disposizione dell'autorità giudiziaria tutti gli elementi necessari all'indagine. «Sono molto perplesso – ha ammesso ieri il preside della facoltà di Medicina Antonio Dal Canton –. La vicenda, di cui comunque non ero a conoscenza, mi lascia allibito, considerando la professionalità dei nostri docenti. Ma saranno gli inquirenti ad accertare le responsabilità, se ve ne sono». L'appello incriminato si è tenuto la scorsa estate nell'aula Burgio del San Matteo che ospita la segreteria degli studenti e le aule didattiche.