Case popolari, allagamenti e abbandono
di Carlo Gobbi wVOGHERA Case popolari a San Vittore (via Tortona 5) e a Pombio (edificio fra le vie Sante Zennaro e I Maggio). Fra problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di igiene e di decoro urbano le lamentele e i rilievi non mancano. In via Tortona (gli appartamenti sono 108, pare che almeno una quarantina siano vuoti per vari motivi) in uno spazio del cortile fra i caseggiati da alcuni anni ci sono due auto abbandonate, in cattivo stato, piene di indumenti e degli oggetti più disparati, che sono diventate la casa per una persona che vive ai margini della società e le usa per dormire. Ci sono abiti appesi agli specchietti retrovisori e indumenti stesi sul cofano. «D'estate non apriamo la finestra per la puzza che proviene dal prato, che viene preso come un bagno – commenta una signora che si fa portavoce della scala 5H – Lo spettacolo è pietoso. Sono vetture già ferme in quella posizione da cinque o sei anni: c'è una persona che ci dorme dentro, è una questione di igiene». Appena più avanti si trova la scala dove vive Rossella Milucci, che fa notare i marciapiedi non finiti che si trovano davanti al caseggiato. «Non sono mai stati terminati dall'Aler di Pavia, ci avevano detto anche che sarebbero venuti a tagliare l'erba, ma non l'hanno mai fatto: dobbiamo stare attenti a dove si mettono i piedi per non sporcarsi – indica la residente portandosi sul retro dell'edificio – Quando piove non si può più passare per le pozzanghere che si formano». «Ho paura ad uscire di casa perché potrei scivolare», interviene dal balcone Graziella Giorgi. Gisella Dallera è il punto di riferimento in via Tortona: per tutti i residenti è l'«anima» della zona. «Ci sono problemi di sporcizia, i marciapiedi non sono mai stati terminati, il giardino del palestrone di San Vittore è sempre sporco e il campo a 7 viene dato in gestione alle società, quindi i ragazzi non hanno un posto dove poter andare a giocare, e poi chiediamo la presenza di un parroco fisso in parrocchia». «Chiedo tre stanze al piano terra perché non riesco a continuare a fare le scale e in casa ho una ragazza down – sospira visibilmente scossa Maria Marino, rimasta vedova due mesi fa _ Le case vuote ci sono, basterebbe solo assegnarle: ho problemi di salute, quindi salire le scale è problematico». A Pombio, in zona stadio, l'edificio Aler tra via Sante Zennaro e via Primo Maggio conta 30 appartamenti, occupati da 21 famiglie. «Abbiamo problemi di manutenzione con pareti che sono tutte scrostate e un buco chiuso con un masso dal quale escono i topi e gli scarafaggi – spiegano i componenti di una famiglia che vive qui da oltre 30 anni – Quando piove diventa una piscina: davanti a casa abbiamo dovuto mettere tutto a posto con le nostre braccia». Ecco la posizione dell'Aler di Pavia. «Abbiamo dato l'ok per iniziare i lavori degli autobloccanti in via Tortona proprio in queste ore. La pavimentazione del cortile era da fare in futuro avendo la disponibilità del budget e quest'anno ci sono i mezzi economici: i residenti erano stati avvisati. Le auto abbandonate? Il problema è relativo alla burocrazia e alla leggi che impediscono di arrivare alla rimozione se non con un'ordinanza del sindaco e molte auto hanno un fermo amministrativo, quindi non possono essere toccate», rileva il geometra Massimo Tropia, tecnico responsabile della manutenzione dell'Aler. (ha coll. Marco Quaglini)