Le aziende a caccia dei professionisti della nuova agricoltura
VOGHERA L'Expo 2015 punta sull'alimentazione e sull'agricoltura e l'istituto agrario Gallini si schiera in prima fila per preparare i professionisti dell'agricoltura di domani: produrre cibo di qualità rispettando l'ambiente. E le aziende rispondono, chiedendo alla scuola di via Rosselli neo diplomati da inserire nel mondo lavorativo. Più di quanti l'istituto non riesca a sfornarne. Mediamente durante l'anno scolastico il Gallini riceve cinquanta richieste da parte di aziende del territorio, ma non riesce a soddisfarle tutte: dei 90 ragazzi che fanno la maturità ogni anno, il 70% va all'Università, il restante 30% sceglie la carriera lavorativa. Di questi la metà entra nell'azienda agricola di famiglia, gli altri rispondono alle richieste delle aziende. La percentuale dei neo diplomati che vogliono lavorare subito rispetto a quelli che si orientano verso l'università è diminuita negli ultimi anni. Eppure l'attesa di occupazione per i giovani diplomati è limitata: il Gallini negli ultimi dieci anni si è «licealizzato» perché se prima la prospettiva era andare a lavorare, ora tanti lo vedono come alternativa alle facoltà dell'area scientifica. La ricerca da parte della aziende del territorio verso i ragazzi del Gallini non riguarda solo la filiera agro-alimentare, ma anche altri settori che la scuola cura con le lezioni durante il quinquennio. Il perito chimico è una posizione richiesta perché gli alunni dal primo al quinto anno studiano chimica in aula e nei due laboratori. Il settore agricolo manifesta ancora buone possibilità (area viticola, cerealicola e ortofrutticola) come l'area alimentare con occupazioni, in particolar modo in realtà di grande distribuzione che vanno dalla trasformazione alla vendita. Alcuni ragazzi trovano lavoro presso le associazioni agricole, aziende di progettazione di aree verdi o imprese che offrono servizi al settore agricolo. La figura che esce dall'unico istituto tecnico di agraria della provincia di Pavia è quella di perito agrario e da tre anni di perito chimico. E' necessario fare un tirocinio di 18 mesi prima dell'esame di stato. Il perito agrario è una posizione richiesta, le aziende si rivolgono alla scuola che è in difficoltà a fare segnalazioni. Durante il quinquennio i ragazzi vengono preparati al mondo del lavoro con stage che per il 90% vengono sostenuti all'interno dell'ampia area in corso Rosselli in cui sono presenti 15 ettari di vigne, una piccola cantina, diverse serre, due laboratori di chimica attrezzati (a breve ne verrà fatto un terzo), un laboratorio di agraria, uno di linguistica, due di informatica, uno di biologia. Per gli studenti che frequentano gli ultimi due anni di scuola a novembre vengono alternate ore di lezione a ore in realtà lavorative locali. L'ultima novità partita quest'anno è per i ragazzi dell'indirizzo «Viticoltura e Enologia». Gli studenti di quarta hanno l'opzione di non fare solo il quinquennio canonico, ma allungare il percorso al sesto anno e avere la qualifica di «tecnico di enologia» che cura la trasformazione da uva in vino. Marco Quaglini