Trotti: «Molte aziende qui sono finanziate dal crimine»

VIGEVANO «Vigevano è piena di aziende che lavorano finanziate dalla criminalità. Si chiama riciclaggio del denaro sporco». Parla Mara Grazia Trotti, figura storica della lotta al racket commentando la recente segnalazione di un imprenditore vigevanese. In una serata Rotary, l'uomo ha detto che in città ci sono aziende che possono vendere i loro articoli a prezzi insostenibili per i rivali, perché i fondi arrivano dalla criminalità organizzata. «Infatti, altrimenti non si capisce come molte attività vadano avanti - dice Trotti, ex titolare di una gioielleria – E' un fenomeno che denunciamo e combattiamo da anni». Vent'anni fa con la sua denuncia Trotti diede il via alle indagini contro il clan di usurai Valle. La segnalazione dell'imprenditore è stata fatta a margine della presentazione del libro «Buccinasco», firmato da Nando Dalla Chiesa, figlio del generale ucciso a Palermo da Cosa nostra nel 1982, e dalla vigevanese Martina Panzarasa, tra i promotori dell'osservatorio sulla criminalità organizzata della Statale di Milano. «Da soli non può fare molto, ma le associazioni di categoria hanno fatto e possono fare tanto», ha detto Dalla Chiesa. Ma i vertici delle associazioni di categoria vigevanesi dicono di non aver mai avuto segnalazioni, o comunque la percezione diretta di situazioni di questo tipo. «Sono comunque le forze dell'ordine che devono indagare e agire di conseguenza», dice Giorgio Ferraris, presidente dell'Associazione commercianti. «Per i nostri associati ci sono regole di correttezza molto rigide – dice Alberto Cazzani, presidente degli industriali vigevanesi – certo ci possono essere situazioni irregolari al di fuori». Infine Stefano Bellati di Confartigianato: «Non mi risulta, e comunque per riciclare denaro sporco non si scelgono realtà con pochi dipendenti».(a.m.)