Lasagna-Comaschi, sfida nel Pd
di Linda Lucini wPAVIA Ora è ufficiale: a contendersi la segreteria provinciale del Pd saranno Alberto Lasagna e Claudia Comaschi. Allo scoccare delle 20 di ieri (termine per le presentazione dei candidati) non ci sono state sorprese sui nomi che i 2500 tesserati del Partito democratico il 27 ottobre dovranno scegliere per la guida del partito in provincia. «Non c'è competizione ma solo un confronto perchè le elezioni sono un momenti di democrazia», tiene subito a precisare l'assessore provinciale. Ingegnere, 39enne, con alle spalle un forte impegno politico a Sannazzaro, Lasagna disegna le caratteristiche che dovrà avere chi guiderà il Pd a livello locale: «Chi sarà eletto deve rappresentare un momento di sintesi della ricchezza di idee che ci sono nel Pd e garantire autorevolezza nella condivisione delle scelte. In primo piano ci devono essere i territori, gli amministratori locali e un Pd che sa essere protagonista a livello locale». Tra i compiti che avrà il futuro segretario provinciale ci sarà quello di affrontare le elezioni di primavera in 140 Comuni della provincia e Lasagna se ne dice ben conscio: «La sfida è proprio quella amministrativa – dice – occorrerà che il segretario eletto faccia dialogare i territori per superare gli steccati in una realtà che ha bisogno di rinnovamento. Serve un partito che si metta al servizio degli amministratori locali». Certo è che assumersi la guida del territorio in un momento in cui il partito è in movimento e sta per cambiare segretario nazionale non è impresa facile: «I valori portanti del Partito democratico non sono modificabili, per il resto il rinnovamento del partito mi stimola ancor di più ad impegnarmi». La sfidante Caludia Comaschi, consigliera comunale a Torre d'Isola, ha bollato la candidatura dell'assessore provinciale come il frutto di allenze strategiche e delle correnti, Lasagna però risponde con un'alzata di spalle: «Non mi sento un giocatore di scacchi, non so neppure come si gioca».