Senza Titolo
VIABILITà Le catene, le gomme e lo stato delle strade nNon si vuole ritornare sul grave problema di mancanza di risorse e sul fatto che il governo centrale considera ormai le Province enti inutili, non trasferendo ormai nemmeno le necessarie risorse per intervenire anche sulle semplici manutenzioni ordinarie e di mantenimento al minimo di sicurezza. Il problema dell'ordinanza dell'obbligo di catene a bordo e di gomme termiche nel territorio della Provincia di Pavia dal 15 novembre 2013 al 15 aprile 2014, peraltro non ancora nè firmata nè tantomeno emanata, riguarda la sicurezza sulle strade, al di là delle risorse, poche o tante, disponibili per l'antigelo e lo sgombero neve. Si ricorda che l'ordinanza in questione è in vigore da tempo a sud della ex ss 10, la cosiddetta Via Emilia; pertanto, negli anni scorsi, chi si doveva recare a Voghera, a Casteggio, a Stradella o in Oltrepo, dalla Lomellina o dal Pavese, era tenuto a rispettare l'ordinanza, che peraltro è in vigore da sempre sui tratti autostradali o di competenza Anas. Ora ci si sta ponendo il problema se estenderla a tutto il territorio della provincia, per le ragioni dette prima e anche per il fatto che pare, ma verificheremo, che tutte le province della Lombardia e del Piemonte siano orientate in tal senso; se così fosse credo inevitabile procedere nell'ordinanza, perché chi si reca fuori provincia, e sono in tanti essendo questa anche una provincia di pendolari, saranno comunque assoggettati all'obbligo di catene o gomme da neve. Per quanto riguarda il dovere dare delle spiegazioni sullo stato di alcune strade, abbiamo ampiamente precisato più di una volta sia su questo quotidiano che in diverse sedute del Consiglio provinciale quali sono le cause e le difficoltà; non si vuole ritornare sulle asfaltature realizzate da un anno a questa parte, anche parzialmente sui tratti citati, e su quelle in programma, sulle quali la Provincia Pavese ha più volte adeguatamente informato. Stiamo purtroppo pagando problemi che vengono da lontano, almeno da un decennio, e che non possono essere addebitati a questa Giunta provinciale in carica da poco più di due anni che è stata investita da una pesante crisi che non permette di fare quello che potrebbe o che dovrebbe. Maurizio Visponetti assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici- Provincia di Pavia PAVIA Ecco una rotonda che aumenta i problemi nLa rotatoria di Porta Garibaldi fa discutere perché crea più problemi di quanti non ne risolva. Le rotatorie hanno un doppio volto: rendono più scorrevole la circolazione delle auto, ma peggiorano le cose per ogni altro tipo di utenza. In una rotatoria i percorsi per i pedoni si allungano e viene meno la protezione degli attraversamenti (il semaforo). Per i ciclisti le rotatorie sono trappole: in città più di metà delle collisioni riguardanti biciclette avviene con veicoli che svoltano a destra, esattamente ciò che fanno le auto in una rotatoria. Per questo tutte le Linee Guida in materia affermano che non é opportuno collocare una rotatoria in zone con intenso traffico pedonale (ad esempio vicino a scuole) e che laddove il traffico motorizzato sia elevato é indispensabile separare le biciclette dalle auto. Nulla di tutto questo é stato previsto a Porta Garibaldi: per le bici ci si é limitati a collegare un marciapiede ciclabile (viale Partigiani) a un altro non ciclabile (viale Resistenza); per i pedoni si sono previsti semplici attraversamenti privi di isola salvagente, di elementi per aumentare la visibilità, di restringimenti di carreggiata atti a rallentare le auto prima della rotatoria. Altre forma di tutela dei pedoni, stando al Comune, non sono possibili. Quindi la loro tutela é affidata solo alla civiltà di chi guida. Al riguardo i numeri parlano chiaro: ogni anno in provincia di Pavia un terzo degli investimenti di pedoni avviene sulle strisce pedonali (Istat 2011). Questa scelta é figlia di politiche del traffico per le quali il solo problema da risolvere é adeguare le infrastrutture al numero di auto circolanti sempre in aumento. Non solo: abbiamo anche tecnici della viabilità adagiati nel burocratico rispetto di norme, standard e direttive obsolete, anche laddove esse fanno a pugni col buon senso. La priorità di un simile approccio é esonerare l'Ente proprietario della strada (il Comune stesso) da qualsiasi responsabilità derivante da incidenti piuttosto che garantire la sicurezza dei cittadini. A nostro avviso bisogna progettare le strade in funzione dei comportamenti effettivi delle persone, invece che in funzione di norme che (ci piaccia o no) pochi rispettano. Questo approccio pragmatico e non burocratico alla progettazione della viabilità ha un nome preciso: moderazione del traffico. Associazione Muoviti Pavia calcio Povero Pavia, adesso va invertita la rotta nI tifosi pavesi guardano con desolazione alla classifica che vede il Pavia al penultimo porto con soli tre punti dopo cinque partite. Purtroppo, paghiamo lo scotto di una campagna acquisti sbagliata e condotta all'insegna del "meno si spende meglio è". Alcuni fra i migliori giocatori se ne sono andati e, al loro posto, sono arrivati elementi non all'altezza del campionato di prima divisione. Alla base di questa situazione sconfortante c'è una politica societaria che ha avuto per obiettivo quello di acquisire giocatori giovani ma molto inesperti e di scarso rendimento. Il tutto per incamerare i fondi messi a disposizione dalla Federazione che sovvenziona questo tipo di politica che purtroppo non dà frutti. Occorre quindi cambiare rotta finchè si è in tempo. Con qualche valido giocatore "fuori quota" la squadra potrebbe ancora puntare ai play-off rientrando nelle prime otto classificate. La Pavia calcistica sta soffrendo e la riprova è data dallo stadio sempre semivuoto. Gli spettatori vogliono vedere del bel calcio, soprattutto, un Pavia vittorioso o, per lo meno, in grado di giocarsela alla pari con gli avversari. Faccio quindi appello al presidente Zanchi affinchè si dia una mossa per rafforzare al squadra in vista del prossimo campionato che verrà disputato con regole diverse e più penalizzanti rispetto alle attuali. Il Pavia deve tornare a essere competitivo e quindi occorre fare dei sacrifici economici. Non voglio assolutamente mancare di rispetto al Presidente che considero persona capace, equilibrata e competente. In quanto tale, capirà il mio sfogo di tifoso esasperato e sono sicuro che saprà prendere le decisioni necessarie. Forza Pavia! Edgardo Verzoni inceneritore Favorevoli, contrari e... non si capisce nMi trovo, deluso e arrabbiato, a scrivervi nuovamente in merito alla questione del triplicamento dell'inceneritore di Corteolona. Devo purtroppo constatare che, nel momento della verità, tutti hanno dovuto gettare la maschera dividendosi tra chi è contrario senza se e senza ma (Monticelli, Santa Cristina, Miradolo, Inverno, San Zenone e Spessa) e chi invece ha tanti se e tanti ma. Purtroppo quello che ho visto sotto la maschera del mio sindaco Stefania Pernice non è quello che credevo e speravo. La sua posizione è infatti un colpo alla logica e a quella che è stata la posizione di questa amministrazione in merito a questa tematica. Come si può essere contrari all'incenerimento ma al contempo essere altrettanto contrari a un ricorso volto ad impedirlo? Cosa è intervenuto a smorzare la sua sempre netta contrarietà? Perché mai alcuni amministratori si ostinano a metter davanti antipatie personali e "battagliette" politiche non riuscendo a condividere e sostenere di comune accordo battaglie sacrosante? Certo di non essere il solo nel gruppo di maggioranza a non condividere la posizione assunta dal sindaco Pernice in totale autonomia, evidentemente per uno scarso amore verso la democrazia interna, mi vedo costretto a dissociarmi prendendone le distanze nella maniera più netta e assoluta. Non tutto può essere fatto oggetto di baratto in cambio di qualche sgravio tariffario o di qualche spazzata alla strada no, caro sindaco, non tutto... Michele Grossi consigliere comunale di Filighera Futuro Verso l'Expo facendo squadra nHo letto con interesse l'intervento del rettore Fabio Rugge e quello del sindaco Alessandro Cattaneo: ritengo molto proficuo il dibattito aperto sul futuro della città di Pavia, legato inevitabilmente alla valorizzazione delle straordinarie risorse esistenti, tra cui il suo centenario ateneo, uno dei più antichi e importanti d'Italia e d'Europa, ma non solo. Credo, infatti, che il nostro territorio sia fortemente caratterizzato anche da un ricco patrimonio di imprese attive in settori cruciali dell'economia regionale, che vanno dall'agricoltura, all'agroalimentare, alla sanità, alla ricerca e innovazione fino alle nuove tecnologie industriali e all'Ict, con cui anche la Pavia del presente e del futuro deve e dovrà rapportarsi, nell'ottica della definizione di una città-campus in cui si innesca come parte integrante il sistema imprenditoriale. Anche in vista di appuntamenti importanti come Expo 2015, diventerà sempre più strategico lavorare per rafforzare l'identità del nostro territorio e fare massa critica, fare squadra e operare insieme. Regione Lombardia ci crede, io ci credo e ribadisco la mia disponibilità ad essere facilitatore di proposte e iniziative che puntino al rilancio e allo sviluppo economico della nostra comunità pavese. Mario Melazzini assessore regionale alle attività produttive, ricerca e innovazione