Scuole chiuse il sabato, il Gallini boccia la proposta
VOGHERA C'è aria di polemica tra i presidi degli istituti superiori vogheresi. A scaldare gli animi è la richiesta avanzata quest'anno dalla provincia di Pavia, la quale ha proposto di chiudere le scuole il sabato per risparmiare sul riscaldamento. Un invito che a Voghera è stato accolto dal liceo Galilei ma che ha incontrato invece l'opposizione del Maserati-Calvi e del Gallini. Se il preside Filippo Dezza si è però detto possibilista per il futuro, decisamente contrario rimane Luigi Toscani, dirigente dell'istituto agrario vogherese: «La mia - ha tenuto a precisare- non è affatto una posizione retrograda, e non significa certo che io ignori le difficoltà in cui le amministrazioni locali si trovano oggi. Il motivo per cui ho dovuto respingere la richiesta è molto semplice: gli studenti della mia scuola (così come quelli di tutti gli istituti tecnici) hanno un orario che prevede 32 ore di lezione settimanali contro le circa 27 dei licei. Se chiudessimo la scuola il sabato questa differenza costringerebbe i ragazzi ad effettuare ben due rientri pomeridiani, opzione che non potendo offrire nè un servizio mensa nè un servizio di trasporti efficiente, mi sembra assolutamente impraticabile». L'istituto Gallini, unico tecnico agrario della provincia di Pavia, ha un tasso di pendolarismo che supera l'80% (interessa infatti 500 alunni su 620) ed ospita studenti provenienti anche dall'alessandrino e dal piacentino: «Con un bacino d'utenza così ampio- aggiunge Toscani- la nostra situazione è ben diversa da quella delle grandi città dove l'esperimento è stato già condotto con successo. Vorrei infine ricordare che il nostro è un istituto tecnico (ben diverso da un professionale) e come tale richiede un considerevole studio individuale che subirebbe una notevole riduzione con l'aggiunta di due rientri pomeridiani». Serena Simula