«Musica e pennelli i miei strumenti per narrare la vita»
Teatro per ragazzi, primo appuntamento domenicale con lo spettacolo "L'arca parte alle otto". Si terrà domenica alle ore 16, presso il Teatro Marcello Mastroianni di via Piemonte, a San Martino Siccomario, lo spettacolo teatrale che inaugura "Una domenica da favola", rassegna della stagione 2013/2014. "L'arca parte alle otto" è una storia che vede protagonisti tre pinguini, amici per la pelle da sempre ed impegnati in una divertente ma profonda conversazione sul bene e sul male nel mondo. Per maggiori informazioni e per le prenotazioni è possibile telefonare al numero 347/4252164. Il prezzo dei biglietti va dai 5 ai 7 euro. (d.a.) PAVIA "Buongiorno buongiorno, io sono Francesco, io ero un bambino che rideva sempre, ma un giorno la maestra dice: oggi c'è tema, oggi fate il tema, il tema sul papà. Io penso è uno scherzo sorrido e mi alzo, le vado vicino, ero contento, le dico: non ricordo mio padre è morto presto, avevo solo tre anni, non ricordo, non ricordo. Lei sa cosa mi dice, neanche mi guardava, beveva il cappuccino non so con chi parlava, dice: qualche cosa qualcosa ti avran detto, ora vai a posto e lo fai come tutti gli altri". Cantava così Francesco Tricarico (milanese, classe 1971 e diplomato in flauto traverso al Conservatorio di Milano) quando esordì nel mondo della musica pop italiana con "Io sono Francesco", una storia vera in un brano-bomba che balzò al primo posto nella classifica italiana dei singoli più venduti, guadagnandosi il disco di platino e due nomination: una al P.I.M come "Canzone dell'anno" e una agli Italian Music Awards (prima e seconda edizione). Da allora Tricarico ne ha fatta di strada, ed è arrivato all'album "Invulnerabile" (aprile 2013) che questa sera presenterà a Spaziomusica (via Faruffini 5, ore 22.30, ingresso 12 euro) nell'unica data pavese del suo tour autunnale. Tricarico, com'è "Invulnerabile"? «E' un album di undici tracce che raccolgono pensieri e parole degli ultimi due anni di vita, prodotto con Marco Guarnerio, ex chitarrista degli 883, che mi accompagnerà anche a Spaziomusica, insieme a Michele Fazio, al pianoforte. Ci conosciamo da molti anni». Cosa entra nella sua musica: la semplicità delle piccole cose e delle parole semplici oppure la complessità di esperienze e contenuti ricercati? «Vita e arte sono strettamente connesse: l'arte risente di quello che vedo e di quello che penso. Dentro ci sono sia la semplicità che la complessità, perché la vita è entrambe le cose. Io la vita la vedo semplice ma complessa: complessa perché la nostra mente è estremamente fine e piena di sfumature, semplice perché con parole semplici puoi raccontare cose complesse ». "Io sono Francesco" era un brano autobiografico: perché raccontarsi in una canzone? «Avevo voglia di raccontare un episodio importante della mia vita, quando la maestra delle elementari ci obbligò a svolgere un tema sul papà. Io il papà (aviatore in servizio, ndr) l'avevo perso a tre anni, ma quando glielo ricordai lei mi ignorò». Attualmente lei ha cinque quadri esposti alla galleria De Magistris di Milano. Da quanto tempo dipinge? «Disegnare è una cosa che mi piace fare da sempre, ferma momenti e sensazioni, come le canzoni. Per lo più le mie sono illustrazioni, erotiche, pornografiche o di soggetti vari, dipende, fatte con materiali poveri: chine, matite o acquarelli». (m.pizz.)