Quattro mesi per un atto Tribunale al rallentatore
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La prima data utile per redigere un atto notorio, rinunciare a un'eredità, avere un colloquio per nominare un amministratore di sostegno di un familiare anziano o modificare le condizioni di una separazione è a gennaio. Gli impiegati dell'ufficio di Cancelleria di volontaria giurisdizione del Tribunale devono sfogliare il calendario 2014 per fissare un appuntamento a chi si presenta in questi giorni negli uffici di via Porta. Quattro mesi di attesa, una lista che si sta allungando, complice l'accorpamento dei Tribunali di Vigevano e Voghera a quello di Pavia. Tutte le richieste, e dunque anche le pratiche da smaltire, confluiscono sul capoluogo. La prima conseguenza pratica, sull'organizzazione del lavoro, è stata la circolare del dirigente che ha stabilito l'apertura degli uffici al pubblico dalle 8.30 alle 13, non più fino alle 11 come accadeva in alcuni casi. Provvedimento con effetto immediato da lunedì 14. Con l'accorpamento, comunque, i tempi inevitabilmente si stanno allungando, come la fila composta da cittadini e avvocati che ogni mattina sale lo scalone dell'edificio di via Porta. Qui, tra il primo e il secondo piano del palazzo antico - dove già aveva sede l'ufficio del giudice di pace - è stata trasferita una buona parte delle attività amministrative per far posto, all'interno del Palazzo di giustizia in corso Cavour, a magistrati e dipendenti trasferiti da Vigevano e Voghera. Non che la coda fuori dagli uffici nel corridoio al pian terreno del vecchio palazzo non fosse un problema. Tutti stipati, in piedi accanto alle pareti dei box prefabbricati. «Ma certe mattine la coda, qui nella nuova sede, arriva a metà scalone, gli utenti aspettano in piedi sui gradini il proprio turno» spiegano in via Porta. Gli scatoloni ancora ammassati negli uffici, le pratiche che si accumulano sulle scrivanie. E l' organico si è assottigliato invece di rinfoltirsi a fronte di un aumento del carico di lavoro. Solo alla Cancelleria di volontaria giurisdizione sono in quattro. Le due stanze della vecchie sede qui sono state unificate in una sola. Un'impiegata è arrivata da Vigevano, a dare man forte a una collega e a due dirigenti di Pavia. Da Voghera non è arrivato nessuno. Anche questo è un problema, fanno notare i sindacati. I dipendenti delle sedi soppresse hanno chiesto il trasferimento altrove. In via Porta sono stati trasferiti anche altri uffici: quello del giudice del Lavoro con relativa cancelleria, al primo piano dello scalone, la sezione fallimentare (nel cortile al pian terreno), l'ufficio esecuzioni pignoramenti mobiliari e immobiliari. Una geografia ancora precaria, segnalata da cartelli scritti a pennarello, in cui a un mese dall'unificazione utenti, avvocati e anche gli stessi dipendenti devono ancora imparare ad orientarsi.