Vendita reti gas, scatta il ricorso

TORTONA Tre cittadini sostenuti dalla lista civica «Nuova Tortona» hanno presentato ricorso al tribunale di Tortona contro la vendita delle reti di distribuzione del gas cittadine effettuata dal Comune. Ad occuparsi del ricorso due avvocati del Foro di Genova, specialisti nella materia: Mattia Crucioli e Andrea Ferreccio. A presentare il documento - che chiede l'annullamento dell'atto di vendita delle reti gas dell'Azienda Tortonese Multiservizi (Atm) alla società di Voghera Ariet e che, a sua volta, le aveva cedute ala Sime di Crema - sono stati tre tortonesi: Fabio Morreale, Luigi Farano e Fabrizio Botto. «Il ricorso – ha detto Morreale – si è reso necessario per determinare l'illegittimità, a nostro avviso di quello che riteniamo un atto insensato, volto ad ignorare la tutela dei cittadini e di chi lavora all'interno delle ex aziende partecipate. Questo è un atto visto da noi tutti come ultima speranza di evitare che la città di Tortona, che è sempre stata un importante e strategico centro zona, diventi ormai terra di nessuno». Secondo Morreale e Nuova Tortona l'eventuale nullità dell'atto di vendita delle reti del gas «potrebbe ridare un forte segnale di speranza alla città, ormai resa vuota e morente da un'amministrazione comunale poco utile ed incisiva». Ma, a parte queste ragioni, uno dei motivi che ha indotto i due avvocati genovesi ad avviare questa causa è stato anche un parere della Corte dei Conti di Trieste, favorevole ai ricorrenti, che si è pronunciata negativamente su un quesito posto dal Comune di Udine sulla possibile vendita delle reti del gas di quella città. La Corte aveva sancito che le reti del gas sono un bene indisponibile che deve rimanere in mano pubblica. E' l'unico parere giuridico al riguardo che esista in Italia. Angelo Bottiroli