Scontro sulle tasse locali «Basta con gli aumenti»
SANNAZZARO Tasse e tariffe in aumento per i residenti sannazzaresi, anche se inferiori alla media di altri Comuni simili per numero di abitanti; pesano comunque la Tares cresciuta mediamente del 32% e l'Irpef dallo 0,4 allo 0,6% per i redditi superiori ai 15mila euro. Sono questi i numeri che riassumono meglio il carico fiscale in città. Ed è quanto emerso durante il Consioglio che ha trattato delle entrate e delle uscite municipali. Il bilancio 2013 passa al vaglio del consiglio comunale sul totale a pareggio di 13,29 milioni di euro e viene approvato con il solo voto favorevole della maggioranza di centrosinistra. Di diverso avviso i due gruppi di centrodestra che hanno intonato un coro univoco di critiche alle decisioni dell'amministrazione comunale sannazzarese. Motivo domiminante delle contestazioni della minoranzaa è stato proprio il nodo fiscale. «Mai come oggi – hanno detto in sintesi i gruppi d'opposizione– con la crisi econoica che rallenta i redditi familiari, ci si dovrebbe impegnare per ridurre le tasse a carico degli utenti». Da qui il serrato confronto sui dati di bilancio e sulle strategie politiche del Comune . Per la giunta le tasse in aumento sono il riflesso dei pesanti tagli dei trasferimenti statali. Il sindaco Giovanni Maggi e l'assessore al bilancio Pierangelo Fazzini, con una serie di interventi incrociati, hanno detto, infatti, che Sannazzaro beneficerà di trasferimenti statali per 463mila euro, rispetto ai 900mila del 2012 confermando che tale introito (Imu esclusa) rappresenta appena il 5% della spesa corrente. «E' forse questa – ha affermato Fazzini – la dimostrazione che l'ente locale dovrà andare sempre più verso l'autosufficienza del bilancio». Situazione che finirà con far sentire sempre più i suoi effetti sui cittadini. Dalla minoranza Roberto Zucca ha invocato l'utilizzo pubblico di tecnologie più evolute per favorire il risparmio energetico, la giunta-Maggi ha confermato la continuità della linea del contenimento-costi che ha favorito, nei mesi, l'azzeramento dei debiti comunali ed un corposo abbattimento per 500mila euro delle spese correnti. Infine l'avanzo amministrativo, un "tesoretto" di un milione di euro del 2012 che è stato trasferito, ma "congelato", nel bilancio 2013 al fine di ridurre il debito da mutui e di essere destinato ad opere urgenti nell'ambito comunale. (p.c.)