Montagna, appello dei 19 sindaci per la nuova legge

VARZI Un passo importante verso la legge sulla montagna è stato compiuto a Varzi nella nuova Casa dei Servizi Terre Alte inaugurata dall'assessore regionale alle attività produttive Mario Melazzini. Il presidente dell'ente montano, Bruno Tagliani, ha consegnato un documento condiviso da tutti i sindaci dei 19 comuni all'esponente della giunta Maroni, che si impegnerà nel portare a termine l'iter, e ai due consiglieri del Pirellone Angelo Ciocca e Giuseppe Villani. Il documento intitolato «La montagna che vince» è una riflessione sulla montagna e sull'Appennino Lombardo degli amministratori, come proprio contributo per Regione Lombardia e per quanti vorranno lavorare per restituire a queste terre e alle loro genti, la piena dignità che meritano. Alla cerimonia hanno partecipato oltre 200 persone tra amministratori, politici e rappresentanti del mondo agricolo e imprenditoriale delle «Terre Alte». In platea, ad assistere agli interventi di Melazzini, Tagliani, Giorgio Remuzzi, presidente della Fondazione Gal Alto Oltrepo e del sindaco di Varzi, Gianfranco Alberti, c'erano fra gli altri Giovanni Azzaretti, Elio Berogno, Giovanni Alpeggiani, Vincenzo Caprile, Emanuela Marchiafava, Giovanni Ferrari, tutti i sindaci della Comunità Montana, Paolo Affronti, don Gianluca Vernetti, Carlo Barbieri, Romano Ferrari, Alessandro Panigazzi. «La concezione dei sistemi economici montani deve subire una profonda modifica – si dice fra l'altro nel documento – Perché possa esprimere pienamente le sue potenzialità, la montagna appenninica della Lombardia ha bisogno di alcune chiare direttive che ne riconoscano la specificità e il valore. Bisogna individuare in modo chiaro ed univoco l'area montagna. Occorre un riconoscimento del ruolo istituzionale dell'ente montano, quale momento strutturale e strategico di ricomposizione del governo della montagna e l'attribuzione all'ente di competenze e ruoli che consentano effettivamente di svolgere le funzioni di programmazione e gestione del territorio». I sindaci chiedono inoltre l'attribuzione di risorse atte a garantire il massimo livello di qualità della vita. Mattia Tanzi