Omc Broni, coach Giroldi ci crede
BRONI Tamburi e bandiere dei tifosi tolti dagli armadi, nuova tribuna stampa, una maglia speciale per celebrare i vent'anni della società. E' tutto pronto in casa Omc Cignoli per l'imminente campionato di serie A2: domenica prossima il debutto casalingo contro la Vassalli Vigarano (palla a due ore 18). Un campionato che si preannuncia difficile ma si spera ricco di soddisfazioni per il sodalizio bianco verde. Broni fa parte della conference Centro, al termine della quale le prime quattro classificate confluiranno nella poule promozione con altrettante formazioni provenienti dalla conference Centro-Sud: ciascuna squadra porterà i punti conquistati con le altre qualificate. «Sicuramente, vedendo i valori e raccogliendo le informazioni degli addetti ai lavori, sarà una conference molto equilibrata – spiega coach Giancarlo Giroldi – A cominciare dalla prima partita con Vigarano, poi Ancona, Crema che abbiamo affrontato due volte in amichevole (entrambe le volte Broni è uscita sconfitta, ndr), prendendo coscienza del loro potenziale. La formula ci costringe a giocare subito al meglio delle nostre possibilità». La Omc Cignoli, radunatasi lo scorso 26 agosto, ha terminato la preparazione. «Dal punto di vista tecnico siamo riusciti a imbastire il lavoro che avevamo programmato – continua Giroldi – Per fortuna non ci sono stati grossi problemi fisici, eccezion fatta per Eugenia Zamelli che da qualche settimana è ferma ai box (problema al ginocchio sinistro, ndr). Sta facendo una serie di terapie che dovrebbero portare a una rapida risoluzione del problema. E' chiaro che essendo una squadra nuova, probabilmente, per terminare questa fase di rodaggio ci vorrà ancora un po' di tempo. Adesso abbiamo qualche giorno per affinare al meglio la nostra preparazione: la prossima sfida mette in palio i primi due punti». Nell'ultima amichevole, disputata domenica scorsa contro Crema, Maria Laterza è rimasta a riposo. «Maria aveva un piccolo fastidio alla caviglia, quindi, di concerto con lo staff medico, abbiamo deciso di tenerla ferma per evitarle di andare incontro ad un affaticamento – conclude Giroldi – Non c'era esigenza di schierarla, quindi ha fatto riscaldamento ma poi è rimasta in panchina. Il nostro scopo è giocare il campionato alla grande, non vincere un torneo amichevole». (f.sc.)