Rapine e violenze, presa la gang latina
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Per entrare nella banda gli uomini dovevano subire un duro pestaggio mentre le donne venivano violentate dagli altri affiliati al gruppo. Il loro scopo era di imporsi con la violenza sugli altri appartenenti alla propria etnia. Ieri mattina la squadra mobile di Milano, coordinati dal dirigente Alessandro Giuliano, ha portato a termine l'operazione "Mareros", conclusa con l'esecuzione di 24 provvedimenti nei confronti degli appartenenti alla baby gang di latinoamericani. Giovani di età compresa tra i 17 ed i 36 anni, di origine latinoamericana, per la maggior parte salvadoregni, residenti nelle province di Milano, Brescia, Cremona, Novara, Pavia e Monza. Sette di loro hanno meno di 18 anni. I componenti della gang avevano la base non solo a Milano ma anche in altre province lombarde, tra cui quella di Pavia, e facevano i pendolari del crimine verso la metropoli, luogo privilegiato di azione. Sono accusati dei reati di associazione per delinquere, rapina, porto illegale di armi da taglio e corpi contundenti, lesioni personali aggravate e aggressioni nei confronti di esponenti delle bande rivali. Le indagini, avviate nel 2011, hanno consentito agli investigatori della squadra mobile milanese di raccogliere gravi elementi a carico dei "Mareros", i componenti della banda giovanile di latinos denominata "MS13", attiva nel capoluogo lombardo. La gang, conosciuta anche come "Marasalvatrucha" è nata in America centrale, ed è considerata dagli specialisti dell'Fbi statunitense, come la più pericolosa al mondo, con oltre 100mila affiliati in diversi Paesi. L'indagine ha evidenziato la struttura del gruppo, organizzato gerarchicamente e con ruoli ben definiti in relazione alle attività illecite da realizzare. Con la forza e la violenza questo gruppo di salvadoregni si imponeva sulle comunità di latinos, secondo un modello ben noto negli Usa. Una volta entrati nella gang non si poteva più uscire. Bisognava rispettare rigide norme di comportamento, e chi sgarrava veniva picchiato selvaggiamente. La diffusione di questo tipo di bande giovanili è dovuta al fatto che vengono reclutati ragazzi sempre più giovani, quasi tutti disadattati e con problemi familiari, che trovano nella banda una sorta di famiglia a cui giurare fedeltà.