Balacchi suona la carica «L'OltreVoghe ora c'è»
VOGHERA A luglio prima ancora di sapere il reale valore delle squadre e del campionato quando uscì il calendario lo sguardo dei tifosi dell'OltrepoVoghera andò alla data della gara con il Legnano: domenica 13 ottobre. L'attesa è stata rispettata e le aspettative soddisfatte: non c'è ancora una gazzella nel girone A di Eccellenza, ma il Legnano è primo con 16 punti e l'OltreVoghe virtualmente a pari con una gara in meno. Cinque vittorie (Fenegrò, Vergiatese, Magenta, Villanterio e Vigevano) e un pareggio (Atletico San Giuliano) per i lilla che hanno finora avuto un calendario più agevole rispetto all'OltreVoghe che battuto Verbano, Bustese, Sant'Angelo, Villa Cassano e ha pareggiato con il Trezzano. Che vantaggio può avere il sodalizio oltrepadano ad affrontare il Legnano in questo momento? Fabio Balacchi parte dalla forza espressa dal gruppo finora. «Il vantaggio è che andiamo a giocare questa gara consapevoli del nostro valore e con una vittoria arriviamo ai loro stessi punti: sarebbe un'ulteriore spinta per fare bene». I numeri delle due squadre fotografano bene il match di domenica. I ragazzi di mister Massimo Rovellini segnano tanto e sono il miglior attacco del campionato (13 gol), ma concedono in difesa (6 gol). L'OltrepoVoghera è il terzo attacco del girone (11 reti al pari della Pro Vigevano), ma è anche la miglior difesa (1). Questo suggerisce calma agli oltre padani perché se Anzano, Marjanovic e Scavo sono temibili tanto quanto Farina, Coccu, Di Gennaro e Panigada, è la difesa che potrebbe far vincere la gara. Balacchi ha chiaro in testa il leitmotiv del match. «Noi siamo una squadra che deve cercare di imporre il proprio gioco, non abbiamo caratteristiche di attesa». Proprio perché questa sfida arriva alla settima di campionato vincere darebbe una buona spinta, ma anche con una sconfitta nulla sarebbe compromesso. «Sarà una partita aperta e non può lasciare strascichi perché anche se perdessimo andremmo a sei punti, ma con una gara in meno rispetto a loro. Ci arriviamo in un momento in cui stiamo bene anche di testa». Balacchi sarà il faro del centrocampo, mentre D'Aniello e Fautario (se non ci saranno problemi in settimana per l'ex Pavia dopo che ieri si è fermato precauzionalmente) dovranno coprigli le spalle e prendersi responsabilità nel caso in cui il regista venga marcato stretto. «Ci completiamo bene anche come caratteristiche, a volte mi marcano e lascio lo spazio a loro». Come capitato più volte con il Villa Cassano con uno dei compagni che a turno vestiva i panni del vice playmaker. Marco Quaglini