Disabili, l'appello dei genitori

TORTONA I genitori dei bambini e ragazzi portatori di handicap delle scuole di Tortona si sono recati al provveditorato scolastico di Alessandria per chiede supporto e sostegno rispetto alla situazione di disagio vissuta dai loro figli, circa 60 ragazzi ai quali, sia in forma minima sia più massiccia, è stato ridotto l'orario di assistenza scolastica di sostegno. I genitori, insieme agli educatori e ai dirigenti scolastici, si sono uniti per cercare di superare al meglio la situazione. «Se i ragazzi non hanno un sostegno adeguato – spiega un'educatrice – vengono a mancare il diritto all'istruzione e la possibilità di avviare progetti di miglioramento per i ragazzi. Il cambiamento degli insegnanti è traumatico e difficile da comprendere in certi casi». La scuola ha un ruolo importante, l'istituto superiore Marconi ha 26 studenti portatori d'handicap. «Il dirigente scolastico Guido Rosso – spiega la mamma di un ragazzo alle scuole superiori, portatore d'handicap – sta facendo il possibile per venire incontro alle famiglie. Anche gli insegnanti sono da ringraziare per l'impegno profuso nel sostegno ai nostri figli. Noi genitori capiamo perfettamente quanto sia difficile venirci incontro senza risorse da utilizzare; per questo abbiamo deciso di scrivere una lettera al ministero, al Quirinale, al papa e al presidente del Consiglio dei ministri». Il dirigente Rosso commenta la situazione e spiega cosa sta facendo l'istituto «Marconi» per attutire la mancanza di sostegno: «Il provveditore ha fatto sue le istanze presentate, anche se le disponibilità economiche per migliorarla non ci sono. Rispetto a fine agosto, ci è stato concesso un posto in deroga in più all'organico. Nel corso d'aggiornamento per insegnanti organizzato dal nostro istituto, si è parlato anche delle didattiche per disabili. Ne parleremo anche nell'incontro del 18 ottobre: al corso partecipano circa 50 insegnanti provenienti da diversi istituti scolastici». In attesa di buone notizia i genitori, hanno deciso, uniti, di impegnarsi direttamente, a sostegno dei propri figli, portatori di handicap fisici e psicologici come autismo, ritardo mentale lieve e grave, psicosi e sindrome di Rett, Down. Paola Dellagiovanna