Higgs e Englert dal 1964 hanno dato la caccia al bosone

di Linda Lucini wPAVIA Hanno iniziato ad inseguire il bosone di Higgs nel 1964, ma ora il belga François Englert e lo scozzese Peter Higg festeggiano il Nobel della Fisica. «Sono senza parole e spero che questo riconoscimento della scienza fondamentale contribuisca a aumentare la consapevolezza sul valore della ricerca di base», ha detto Higgs. Emgler invece ha festeggiato ad un convegno il Nobel per la Fisica ricevuto a solo un anno dalla loro grande rivelazione. Una scoperta fondamentale quella del Bosone visto che senza di lui niente la mondo potrebbe esistere. Solo grazie alla «particella di Dio» tutto ha una massa, altrimenti si avrebbero solo singole particelle che si muovono alla velocità della luce. Ma senza gli esperimenti al Cern di Ginevra la «particella di Dio» non sarebbe mai stata individuata. E ieri gli scienziati del Cern, anche se rimasti a bocca asciutta, hanno festeggiato il loro contributo all'Lhc, il super- acceleratore di particelle. I principali sono Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, responsabili degli esperimenti principali che hanno portato al Nobel, e i cui nomi circolavano come possibili destinatari del premio insieme allo stesso Higgs. Era stata proprio la Bonelli il 4 luglio dello scorso anno ad annunciare al mondo per la prima volta l'osservazione di una particella sub-atomica consistente con il bosone di Higgs. La storia della scoperta risale al 1964 quando sei fisici, lavorando in maniera indipendente in tre gruppi pubblicarono i loro studi nel giro di poche settimane. I primi furono i belgi Robert Brout, morto nel 2011, ed Englert, che immaginarono un meccanismo per la massa delle particelle nell'universo primordiale, fino ad allora invaso solo da particelle senza massa. Non a caso, alla notizia del premio, Englert ha parlato di una reazione di gioia, mescolata ad emozioni più complesse: «Sono rammaricato -ha osservato- che non ci sia qui a condividerla il mio collega ed amico, Robert Brout». I risultati di Englert e Brout furono seguiti, appena due settimane più tardi, da Higgs, che fu il primo a suggerire che la massa si può creare solo attraverso l'esistenza di una particella, all'epoca sconosciuta e solo ipotizzata. A questo meccanismo si attribuisce la proprietà di attrarre e mantenere insieme il resto delle particelle elementari che formano la materia visibile dell'Universo ed esso è «una parte centrale del modello standard della fisica elementare «che descrive come è costruito il mondo», ha dichiarato l'Accademia Reale delle Scienze Svedese nel motivare il premio.