Così il mondo della fisica onorò Volta e Pavia
PAVIA Un percorso a ritroso tra particolari inediti del rapporto tra politica e scienza nell'Italia risorgimentale. E' anche questo "Pavia 1878. Il mondo della fisica onora Volta" (Cisalpino, Istituto editoriale universitario), raccolta di saggi di scienziati, storici e storici della scienza che raccontano un'importante pezzo di storia dell'università di Pavia. Il volume è curato da Virginio Cantoni, Adriano Paolo Morando e Fabio Zucca. Alessandro Volta fu docente (insegnò fisica sperimentale dal 1778 al 1819) e rettore dell'ateneo pavese e al grande scienziato inventore della pila (annunciata a Pavia nel marzo del 1800), è stato reso omaggio, riproponendo la cronaca delle iniziative organizzate nel 28 e 29 aprile 1878, centenario della sua nomina alla cattedra di fisica, quando fu inaugurata la statua eretta in suo nome che si trova nel cortile universitario, alla presenza anche dell'allora presidente del consiglio, Benedetto Cairoli, con il patrocinio del ministero della Pubblica istruzione guidato da Francesco De Sanctis. In quell'occasione, ricordano Cantoni e Morando, nella premessa al libro, "Pavia organizzò una cerimonia straordinaria, che ebbe vasta risonanza in Italia e all'estero". Il volume è «un esempio significativo del giacimento culturale rappresentato dai documenti dell'archivio storico dell'ateneo pavese, il più antico della Lombardia e uno dei più antichi al mondo, un felice connubio tra passato e ricerca attuale», sottolinea Fabio Zucca, direttore dell'Archivio storico. Da qui arriva il nucleo documentario che ha consentito di dare corpo all'iniziativa. «La documentazione è costituita dai carteggi avvenuti durante l'organizzazione delle celebrazioni tenutesi nel 1878 – spiega Zucca –. Attraverso questi documenti ci si cala nell'epoca post teresiana della Pavia del tempo, quando in Italia era terminata la gloriosa fase creativa risorgimentale». Tre le letture possibili offerte dal volume. «Innanzitutto la ricostruzione storica dell'evento e del suo inserimento all'interno delle dinamiche culturali dell'ateneo pavese proiettate in un quadro nazionale ed europeo – sottolinea Zucca -. I saggi scritti da Cantoni, Morando e Luisa Erba si inseriscono in questo percorso. Elisa Signori dipinge il quadro storico. La scienza e l'evoluzione della ricerca fra settecento e primi novecento riguardano le riflessioni di Enrico Giannetto, Luca Guzzardi, Lucio Fregonese e Riccardo Rosso». Infine i saggi di Mauro Mosconi e dello stesso Zucca raccontano della mostra organizzata dall'Archivio storico. Il volume, ricorda il docente, è stato inserito nella collana Fonti e studi per la storia dell'università di Pavia, diretta da Dario Mantovani, e dal Centro per la storia del '900. (s. pra.)