Caso autostrada ora Legambiente scrive a Regione

di Anna Ghezzi wPAVIA Una proposta di revisione del Piano territoriale regionale perché Regione Lombardia affronti il nodo delle infrastrutture in provincia di Pavia, a partire dall'autostrada ferma da 14 mesi al Ministero dell'ambiente dopo le richieste di chiarimento sulla Valutazione d'impatto ambientale e la richiesta di 6 mesi di sospensione da parte di Infrastrutture lombarde per integrare la documentazione. E' il documento che Legambiente Pavia ha presentato alla Regione nei giorni scorsi. «Abbiamosottolineato le contraddizioni tra gli obiettivi del Piano territoriale regionale e le decisioni prese», spiega Renato Bertoglio, responsabile ambiente dell'associazione. La Regione ha dato avvio il 10 luglio scorso al percorso di revisione del Piano riconoscendo la crisi economica che si è abbattuta sul territorio e che ha «messo in discussione l'attuale modello di crescita, ponendo la Lombardia di fronte a nuove esigenze di governo, di strategia e di progetto». «L'autostrada Redavalle San Martino Castello d'Agogna (chiamata dalla Regione Lombardia Broni Pavia Mortara sebbene non tocchi Broni e lambisca marginalmente Pavia e Mortara senza casello) nel precedente Ptr è citata in una riga, non è inserita in alcuna programmazione sottoposta a valutazione ambientale – spiegano – Chiediamo che Regione ripensi le politiche per la Provincia di Pavia, ne valorizzi la vocazione turistica, agricola, predisponga un Piano della mobilità e dei trasporti ed elimini il progetto di autostrada calato dall'alto».O, per lo meno, sia fatta la valutazione ambientale strategica del progetto.