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sanità Vaccinazioni, ok anche quest'anno nCon riferimento all'articolo dal titolo "Rimborsi, lite medici-Asl e vaccinazioni a rischio", pubblicato a pag. 20 della provincia pavese di giovedì 3 ottobre, l'Azienda Sanitaria Locale intende rassicurare la popolazione in ordine al fatto che la campagna vaccinale influenzale, anche per il corrente anno, troverà puntuale applicazione. Alessandro Mauri direttore generale Asl Guido Fontana direttore sanitario Asl predappio Andate a Marzabotto più numerosi e allegri nGita a Predappio. Modestamente, vorrei affrontare la questione dal punto di vista umano. Tutti ritengono che quello che pensano o fanno sia giusto. Però riflettendo a volte necessitano correzioni o cambiamenti. Succede più facilmente quando si è liberi. Sotto la dittatura si doveva credere, obbedire e combattere. Se si fa il confronto tra quando comandava Mussolini e ora che c'è la libertà non può sfuggire la differenza fondamentale. Non è così? Detto questo, credo che il presidente della Pro loco di San Martino, Massimo Gatti, come altri che vorrebbero andare in gita a Predappio, non abbiano vissuto sotto la dittatura fascista e non abbiano valutato profondamente la gravità dell'operato delle squadracce fasciste che bruciavano le case del popolo, andavano a casa dei lavoratori che facevano valere i loro diritti a manganellare e far bere olio di ricino. Se volete rendervi conto di persona del piacere che avreste provato, andate in farmacia a comperare l'olio di ricino e bevetelo, vi aiuterà sicuramente a capire. Si potrebbero dire molte altre cose. Ma una fondamentale la devo ricordare. Mussolini aveva fatto scrivere a carattere cubitali: "Se avanzo seguitemi. Se indietreggio, uccidetemi." Ebbene, nei giorni della Liberazione fuggiva in Svizzera vestito da soldato tedesco rannicchiato in un angolo del cassone di un camion tedesco. E voi volete condividere quella vergogna? Suvvia! Andate all'Anpi e chiedete di fare una gita insieme a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzena. Sarete più numerosi e più allegri. Ugo Barbero partigiano 168ma Brigata Garibaldi pavia Loro sono stati assunti io investo e creo lavoro nLa lettera della signora Martina Reale pubblicata nei giorni scorsi contiene così tante imprecisioni da meritare una risposta. L'azienda di cui sono socio, Julight Srl, ha la propria sede operativa presso il Polo Tecnologico di Pavia, che è di proprietà di una società privata a cui la mia azienda paga un regolare contratto di affitto a prezzi di mercato. Il Comune di Pavia non ha nulla a che fare con questo Polo, sebbene il sindaco Cattaneo e i suoi sodali lo annoverino tra i propri risultati. Nel mio ruolo di docente universitario sono stato tra i pochi a cogliere l'invito dell'Università di Pavia e a impegnarmi in prima persona in una attività di trasferimento tecnologico, costituendo una società e investendo in essa capitali finanziari, tempo, energie, e competenze. Dovrebbe quindi essere chiara la differenza di opportunità rispetto ad alcuni colleghi consiglieri comunali: c'è chi ha ottenuto un'utilità per un proprio parente stretto (un'assunzione in Asm), e c'è chi ha investito in una attività imprenditoriale per creare lavoro. In Italia accade sovente che chi denuncia il malcostume della politica viene attaccato personalmente con presupposti inesistenti, e la nostra Pavia non fa eccezioni. Ciò non mi farà desistere dal continuare a chiedere che la politica locale si curi di più degli interessi collettivi e meno degli interessi personali dei politici. Guido Giuliani Università Pavia, cons. comunale Pd broni-mortara L'involontaria ironia dell'assessore nIl dottor Melazzini, il cui intervento, sulla Provincia di domenica6 , risulta significativamente affiancato a quello di segno opposto del presidente del Fai, scrive di ritenere le mie riflessioni del giorno prima sull'autostrada Broni-Mortara "del tutto rispettabili, ma non condivisibili", evidentemente contando su una scarsa memoria dei lettori del giornale. Perché al cortese dottore e assessore regionale avevo chiesto che spiegasse a me come ai lettori "ad agevolare quali correnti di traffico", se "attualmente penalizzate dalla sua mancanza", sarebbe eventualmente dovuta servire la nuova autostrada "in un quadro regionale, interregionale, europeo". Se il dottore ritiene che una domanda del genere non sia "condivisibile", logica suggerisce che a favore dell'autostrada militino interessi che non è proprio il caso di spiegare ai lettori. Quanto all'altra asserzione del cortese dottore, sulla mancanza di "istanza o proposta alternativa" all'opera da lui auspicata, mi risulta - e a una persona provveduta come lui dovrebbe da tempo risultare - che in più occasioni siano state avanzate dal territorio di comune riferimento richieste di interventi infrastrutturali precisamente viari, ma non sull'asse nordovest-sudest da lui prediletto, bensì sud-nord, come accennato non a caso anche nell'ultimo intervento del presidente del Fai. Il cortese dottore, che è certo persona di spirito, vorrà poi concedersi un sorriso rileggendo la conclusione autoassolutoria del suo intervento. Che, affiancata all'elenco dei risultati ambientalmente catastrofici dell'ipotizzata Broni-Mortara descritti puntualmente dal presidente del Fai (e certo al dottore ben presenti anche se non "condivisi") è - me lo consenta Melazzini - un capolavoro di autoironia. Giulio Guderzo politica Pd, noi stiamo con Gianni Cuperlo nSiamo orgogliosi di militare nel Partito Democratico: un partito plurale, che sa cambiare e mettersi in discussione, dove il confronto, talvolta anche aspro, esiste davvero. Ci approssimiamo ad affrontare il congresso nazionale: dobbiamo farlo senza paura, puntare su un processo rifondativo e competere sulle tesi e sull'idea di partito e di società, approfondire il progetto politico proposto dai candidati, fare in modo che sempre più giovani si impegnino in politica. Noi stiamo con Gianni Cuperlo, per rifondare una Sinistra che guardi alle grandi sfide del mondo contemporaneo, senza nostalgie, ma con l'ambizione che si può cambiare evitando subalternità a modelli economici neoliberisti. Vogliamo un Pd che guardi a una globalizzazione dei diritti, che abbia come primo obiettivo la lotta alle diseguaglianze e alla povertà, che prenda consapevolezza dei linguaggi nuovi e dell'informatizzazione, dell'urgenza del rilancio del sistema Italia secondo una nuova specializzazione produttiva, fondata sull'economia della conoscenza.Crediamo che un partito davvero innovativo sia quello fondato sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei suoi iscritti, un partito che investa fortemente nella formazione delle classi dirigenti, che recuperi un senso del collettivo che sembra smarrito. Apprezziamo la scelta di Cuperlo di volersi dedicare interamente alla guida del Pd nei prossimi anni, senza anticipare la discussione sul candidato premier che ora sarebbe fuori tempo. La affronteremo, quando sarà il momento. Adesso bisogna discutere del futuro del Pd, di come rilanciarlo dopo questi mesi così difficili: e per fare questo bisogna rimettere in moto una comunità. Questa è la sfida che vogliamo intraprendere nei prossimi mesi. Chiara Scuvera, Giacomo Galazzo, Laura Canale, Federico Manicone, Roberto Piacentini,Manola Dettori, Dorina Todaro Salute I nostri incontri con lo specialista nLa Croce Verde pavese, oltre ad avere avviato il corso di formazione per soccorritori esecutori rivolto ai militi volontari, riprende i suoi "Incontri con lo specialista" a cura della sezione cultura. Domani, 9 ottobre, alle ore 21, presso la sede dell'Associazione, si parlerà della "Valutazione internistica del rischio Cardiocerebrovascolare". Come è noto i fattori di rischio per l'infarto e l'ictus sono parecchi, anche scorretti stili di vita. La serata vedrà la presenza di medici internisti della Clinica Medica II del San Matteo che si occupano da anni di queste problematiche e che saranno disponibili a suggerimenti diagnostici e terapeutici personalizzati. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza. Croce Verde Pavese Santa maria della versa In ricordo di Paolo Lacchini nCaro Paolo, sabato ti ho accompagnato con i tuoi famigliari e con i tuoi amicinel tuo ultimo viaggio tra le ripide strade di Santa Maria. Nello sgomento, nella tensione emotiva del momento ho distolto più volte lo sguardo dai volti, dalle case, dalle personalità… e ho guardato il cielo. Era scuro, plumbeo e carico di nubi che minacciavano pioggia. Ma ha non piovuto. Mi è subito saltata in testa una frase che ho ti ho sentito dire non so quante volte negli ultimi 25 anni di sfilate di Carnevale vissuti insieme. Puntualmente il sabato pioveva a dirotto, io ti chiamavo in tardissima serata per aver notizia del tempo e per aver modo di organizzare il nostro gruppo, e la tua risposta era sempre e solo quella: «Domani ci sarà sereno!», anche se nel mentre cadeva la neve. Allora ti voglio ricordare così, con la tua caparbietà, con quel tuo sano ottimismo che sapevi trasmettere a tutti. Grazie Paolo, domani ci sarà sereno! William Gaiaschi