Azzurri sconfortati Pala: «Ancora un gol su calcio piazzato»

PAVIA Non può essere sicuramente contento Alessio Pala della prestazione del suo Pavia che ha fatto veramente poco per recuperare lo svantaggio subito dopo 5'. E proprio da quest'episodio parte l'analisi della gara con il Venezia. «Provi le cose tutta la settimana, sai della bravura di testa di Cori e alla prima occasione di fai anticipare e prendi il gol – spiega Pala – Sorbo che lo marcava l'ha perso e così si è subita quella rete che ha deciso la gara. Poi non abbiamo reagito contro un Venezia che non ho visto così nettamente più forte di noi. Ci ha aggrediti nei primi minuti mettendoci in difficoltà e poi non è successo più nulla. Vista la situazione di emergenza infortuni e una rosa ridotta e con tantissimi giovani abbiamo opposto all'avversario quello che potevamo dare. Alla fine puoi star qui a recriminare per un intervento in area su Zanini che poteva essere rigore per noi, o su una possibile espulsione di Dramé, ma io non commento gli episodi arbitrali e non recrimino, ne prendo atto. Ma senza tirare mai in porta non si può recuperare uno svantaggio in una gara dove poi è giusto ricordare che anche il nostro portiere di vere parate non ne ha mai fatte». Come affrontare il futuro ? «Un allenatore deve andare avanti con il suo lavoro, qualche problema c'è e lo si è visto. Per ora quello che si fa è subire poco, da qui bisogna ripartire. Certo dopo tre sconfitte capisco che anche moralmente non sia facile». Valerio Pirovano conferma il momento di grande difficoltà psicologica del Pavia: «Sinceramente siamo demoralizzati al massimo, dopo la sconfitta col San Marino e la sosta eravamo convinti di riprenderci e al fischio finale abbiamo avuto un crollo emotivo – dice con grande schiettezza il difensore – fa male perdere ancora su un calcio piazzato, dopo aver lavorato tanto su questo. Come dice il mister è solo una questione di concentrazione e noi evidentemente non lo eravamo abbastanza. Se fossimo stati più attenti sarebbero almeno arrivati due pareggi. Di positivo c'è che almeno nel secondo tempo li abbiamo tenuti nella loro metà campo, anche se poi c'è sempre mancato il guizzo negli ultimi metri». Come uscire da questa situazione? «L'età giovane della squadra costa alcune ingenuità, alle quali dobbiamo sopperire con il carattere. L'unico modo per venirne fuori è il lavoro». Il Pavia Sacha Cori lo aveva già conosciuto lo scorso anno quando con la maglia dell'Entella aveva segnato a Chiavari il gol decisivo per la vittoria dei liguri. Stessa cosa ieri pomeriggio al Fortunati quando al centravanti del Venezia sono bastati pochi minuti per realizzare il gol partita. «Sul corner mi sono tuffato anticipando il mio marcatore (Sorbo, ndr) – racconta Cori – lui poi ha protestato, ma non c'era assolutamente fallo. Mi aveva trattenuto prima lui e poi mi sono liberato eludendo la sua marcatura. Un episodio decisivo per il match. Qualsiasi squadra se viene colpita a freddo può accusare il colpo». Enrico Venni