Senza Titolo
LETTERA L L n Migranti arrivano sopra barconi che stanno a galla per un qualche miracolo aerodinamico, questa volta, come altre volte, con un grave e drammatico tributo di vite umane, nella rincorsa di una libertà che comunque non ci sarà. Migranti, profughi, stranieri d'accatto, una parte di umanità che non merita attenzione. Migranti e letteratura ridotta a poco più di un fumetto, vite usate impropriamente da parolai in bella mostra, ma una cattiva accoglienza costringe a indossare abiti sdruciti, scarpe rotte, ferite insanabili che non consentono incontro né fratellanza. Migranti e mare che ingrossa la fossa comune, ma non parla di quella al fondo, una mattanza continua,inarrestabile. Migranti e informazione che non racconta, senza cura e rispetto della verità, quella che non sopporta manipolazioni, giustificazioni, che creano disincanto che deresponsabilizza. Migranti galleggiano senza più occhi, cenci alla deriva, "cose" che non avevano valore prima, ora anche meno, e pure la fatica della raccolta è un lusso, una spesa. Uomini, donne e bambini sono avanzo da non più considerare, tenere a mente nelle carte processuali. Dove i barconi arrancano, alle dita strette ai legni è sfuggita la speranza, il miracolo ha chiuso i battenti. Il presagio corre di generazione in generazione dove la storia si ripete nelle catene di schiavitù, nei mari inebetiti di violenza, nell'indifferenza che travolge le povertà più feroci e dimenticate. Migranti costretti alla diaspora dai tiranni, dalle guerre, dalle intolleranze religiose, dalla paura che non è custode di alcun rispetto, anziani e bambini privati della possibilità di vivere. Finchè ogni uomo non saprà fare tesoro degli affanni degli innocenti, a poco servirà voltarsi da un'altra parte. Vincenzo Andraous Pavia