Funghi, mostra con i cuochi Apolf
PAVIA Più di 500 visitatori ieri alla venticinquesima edizione della mostra micologica organizzata dal Gruppo micologico pavese, dal Dipartimento di scienze della terra e dell'ambiente dell'università, da Coldiretti, dal Centro regionale educazione ambientale e dall'assessorato all'ecologia del Comune. «In mostra 230 specie di funghi» spiega Teresio Restelli, presidente del gruppo micologico che conta una cinquantina di soci. E sotto il porticato dell'orto botanico in esposizione anche i prodotti di Miconet, spin off dell'università di Pavia, costituito un anno fa: «Ci occupiamo di e ricerca, coltivazione, di parte della produzione e di commercializzazione», spiega Elena Savino, ricercatrice. In via Sant'Epifanio si trovano i prodotti di Miconet: pasta, con un basso indice glicemico, riso, funghi freschi, oltre a prodotti mirati a fini terapeutici. «Abbiamo cercato di sfruttare le conoscenze di altri Paesi e di valorizzare quelli del nostro territorio», sottolinea Savino, mentre Francesco Sartori, direttore del Dipartimento di scienze della terra spiega:«Da alcune ricerche sono stati riscontrati dati interessanti dal punto di vista gastronomico e terapeutico e abbiamo voluto proseguire su questa strada». Ne è nata una realtà produttiva fondata da otto ricercatori, che propone anche funghi con particolari proprietà officinali. L'iniziativa ha potuto contare sull'appoggio di Pinuccia Spadaro e dell'assessore Fabrizio Fracassi. «C'è più gente nei boschi e molti vogliono imparare a conoscere i funghi – spiega Restelli -. Conoscere e amare il mondo dei funghi significa anche amare e rispettare l'ambiente». Un successo anche i piatti cucinati dagli studenti di Apolf, guidati da Raffaele Soldati. Davide Salamina racconta che vuole iscriversi a Scienze dell'alimentazione, come Giada Grignani. Giada Carnevale Schianca ieri tra il personale di sala ammette: «I piatti a base di funghi sono stati un successo». Stefania Prato