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LAMPEDUSA Dopo la vergogna facciamo tutti qualcosa nVergogna! Parola pronunciata da Papa Francesco in occasione dell'ennesimo e purtroppo, penso, non ultimo atto di una tragedia immane che si consuma ormai quotidianamente - e a cui il mondo intero inerme assiste - nel nostro mare Mediterraneo, culla della civiltà occidentale. Ancora morte per tanti bambini, donne, uomini che intraprendono il 'viaggio della speranza', spendendo tutto ciò che hanno e persino subendo soprusi indicibili (pensiamo alle tante donne che giungono da noi incinte perché violate nella loro intimità da uomini senza scrupoli e privi di ogni umanità), spinti da un desiderio innato a ogni essere umano: la felicità, una casa, un lavoro, una vita dignitosa… bisogni fondamentali, irrinunciabili, che purtroppo vengono calpestati e negati da paesi 'civili' che per secoli (e continuano indifferenti) hanno ridotto all'osso paesi poveri. Vergogna! Mi sembra la parola che riesce a riassumere lo stato d'animo mio e spero di tanti i cittadini e senz'altro dell'intera comunità cristiana; sì, la comunità cristiana che non può dirsi tale tutte le volte che non ascolta e non vive le parole di Gesù: "Ero forestiero e mi avete accolto". Come responsabile dell'Ufficio migranti della Diocesi di Pavia mi unisco al sentimento di profonda pietà verso tante vittime innocenti. A tante parole insulse, vuote, raccapriccianti che si sentono anche in questa circostanza, e per lo più pronunciate da personaggi pubblici, a tante colpe che si addossano sempre nei confronti di altri, come comunità cristiana vogliamo rispondere a questo desiderio di tanti infelici a cui l'indifferenza occidentale ha tolto tutto, persino la dignità di persona umana. Con azioni di accoglienza e umana solidarietà. Vogliamo non l'Europa della finanza al contrario, vogliamo un'Europa attenta, più solidale e più sociale, quella che tanti diciamo avere 'radici cristiane'. La chiesa pavese da sempre è vicina alle persone immigrate, e in generale a chi soffre per la mancanza di un lavoro o di una casa o di altro; pensiamo all'opera quotidiana di tanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici nelle nostre parrocchie, pensiamo all'instancabile opera della Caritas diocesana attraverso i suoi volontari… Il nostro Papa ci invita a riscoprire la vera identità della Chiesa: annunciare il Vangelo a ogni persona e rendere vicino soprattutto nei confronti di chi soffre il Dio amore attraverso la solidarietà di ogni cristiano. Questo mi sembra il modo più giusto e sincero per reagire al dramma di Lampedusa che ci ha profondamente segnato. Non parole, non accuse, ma azioni concrete di accoglienza e di pietà cristiana. don Stefano Penna Ufficio migranti, Diocesi di Pavia BRONI-MORTARA / 1 Quell'autostrada sarebbe devastante nChiediamo al Ministro per l'Ambiente Andrea Orlando perché sostiene una infrastruttura che mette a rischio la sopravvivenza stessa di centinaia di produttori agricoli? Perché la sostiene, quando la sua realizzazione comprometterà un fertilesistema agricolo-ambientale e paesistico, tra i pochi rimasti in equilibrio, quale l'Oltrepo Pavese e la Lomellina? Chiediamo al Ministro, in compagnia di molti esponenti del territorio pavese e lombardo, di modificare la sua posizione e di respingere questo progetto devastante sotto tutti i punti di vista. 52 chilometri di nuova autostrada, oltre 25 metri di larghezza, per più di 40 chilometri in rilevato di 2,5 metri, in un'area dove il problema viario principale è quello della manutenzione delle strutture esistenti, che versano in condizioni pessime, ponti sul Po inclusi. Un impatto paesistico senza precedenti nella terra dell'eccellenza agricola, i cui prodotti, con particolare riferimento alle coltivazioni biologiche, rivestono fama internazionale e vengono esportati in tutto il mondo. Un centinaio di aziende agricole attraversate, compromessa la continuità e l'efficienza del reticolo idrico esistente e di preziosissimi fontanili, 4 milioni di metri quadri di paesaggio agricolo che verranno distrutti, come un'area grande 800 volte piazza Ducale a Vigevano. Senza contare le cave da cui estrarre 11 milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia. Invece è sempre più urgente l'investimento nella ferrovia, in una zona dove semmai il problema è la connessione in direzione nord verso Milano, non un nuovo corridoio autostradale est-ovest. Giulia Maria Mozzoni Crespi presidente onorario Fai - Fondo Ambiente Italiano BRONI-MORTARA / 2 Riflessioni rispettabili ma non vedo proposte nRingrazio il professor Giulio Guderzo per la sua lettera pubblicata ieri in questa pagina e da cui emergono riflessioni che ritengo del tutto rispettabili, ma non condivisibili. Purtroppo, come ho avuto modo di sottolineare in altri miei interventi, non individuo nelle sue espressioni di contrarietà a un'opera infrastrutturale alcun tipo di istanza o proposta alternativa. Non sostengo nessuna azione se non quelle che credo possano avere concrete ripercussioni sul territorio e sui molteplici attori che vi operano o che potranno operare. Mario Melazzini assessore Attività produttive, ricerca e innovazione di Regione Lombardia donatori sangue Un emendamento che ci rende giustizia nL'impegno di Avis per la difesa dei diritti dei donatori di sangue ha ottenuto un risultato di grande importanza. L'emendamento del sen. Luciano Pizzetti, volto a risolvere il tema del mancato riconoscimento delle giornate di donazione nel calcolo pensionistico, è stato accolto dalla Commissione Affari Costituzionali col parere favorevole del Governo. Era stato chiesto alle Istituzioni di intervenire rapidamente per porre fine a una situazione che, penalizzando i donatori dal punto di vista pensionistico, non ne riconosceva il grande valore sociale. Ci auguriamo che anche la Commissione Bilancio si esprima favorevolmente. Francesco Spadini presidente Avis Pavia