Sannazzaro, tassa rifiuti impennata del 32%
Giornata di festa e di cresime oggi nella chiesa parrocchiale dei santi Nazzaro e Celso. Trenta ragazzi della locale parrocchia riceveranno, alle 16, il sacramento della Conferma dalle mani del vicario emerito monsignor Luigi Cacciabue. La cerimonia sarà concelebrata anche dal parroco don Gianluca Zagarese. Monsignor Cacciabue sarà presente in rappresentanza del nuovo vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, che solo ieri si è insediato e ha fatto il suo ingresso nella città ducale accolto da centinaia di fedeli e dai sacerdoti della diocesi. La comunità parrocchiale di Sannazzaro spera di poter al più presto ricevere una visita del nuovo vescovo per una giornata di festa e preghiera. SANNAZZARO Costa caro il patto di stabilità al Comune di Sannazzaro che, domani pomeriggio, alle 17.30, ha convocato il consiglio comunale chiamato a discutere sul bilancio 2013. Il rispetto del patto costa soprattutto in termini di investimenti: le opere pubbliche sono ridotte all'essenziale per un investimento di 992mila euro solo teorico, dato il blocco dei contributi compensativi dell'Eni e una riduzione drastica, rispetto il 2012, di fondi statali per circa 400mila euro. I conti tornano nel settore igiene-rifiuti a prezzo di un aumento del 32% della Tares. Insomma, un bilancio sofferto e "sacrificato", che il sindaco Giovanni Maggi non esita a definire "figlio dei tempi". E l'assessore al bilancio Pierangelo Fazzini è sulla stessa lunghezza d'onda: «Il bilancio penalizza in particolare gli investimenti proprio nel momento di maggior bisogno anche in termini di rilancio all'economia locale». Il bilancio che sarà presentato domani al Consiglio chiude sulla cifra a pareggio di 13 milioni e 295mila euro. Le spese correnti fanno la parte del leone con 8milioni e 799mila di uscite; poi 992mila euro di opere pubbliche; 1,7 milioni di euro di rate per mutui e prestiti; altri 1,7 milioni di partite di giro. Il tutto a fronte di 3,5 milioni di entrate tributarie (Imu e Tares). Ma ci sono anche note positive che Maggi così individua: «In questo bailamme di cifre abbiamo avuto il merito di abbattere le spese correnti, rispetto l'anno passato, per circa 500mila euro facendo fronte al pesante taglio sulle retrocessioni di fondi statali. Insomma, molta attenzione alle spese e maggior oculatezza nella gestione della macchina comunale». E Fazzini aggiunge: «Un altro importante traguardo riguarda, entro la fine dell'anno in corso, l'azzeramento delle fatture pregresse. Il debito verso fornitori e terzi sarà normalizzato dopo aver raggiunto somme di indebitamento ragguardevoli». Infatti, il bilancio 2013 prevede l'avvio dei primi interventi di risanamento del cimitero urbano, la ristrutturazione della caserma dei carabinieri (360mila euro), interventi su strade ed immobili per 90mila euro, la riqualificazione dei parchi (115mila euro), nuove aree verdi e viali per 100mila euro. Infine la Tares: è previsto un aumento complessivo medio del 32% (comprensivo della quota diretta allo Stato); senza di essa, l'aumento medio di pertinenza comunale sarebbe stato inferiore al 9%. «Con la Tares – chiude Fazzini – arriviamo al pareggio del piano finanziario del servizio igiene-rifiuti. In altri comuni, la Tares subirà aumenti anche superiori al 50%. La già ottima nostra copertura finanziaria del servizio ci consente ora di contenere l'aumento medio complessivo al 32%». Paolo Calvi