«Basta tasse, meno spese e privatizzazione Asm»
di Anna Ghezzi wPAVIA I movimentisti di destra nel Pdl, si presentano con un documento programmatico che «non è una lista civica», dicono, ma si chiama "Pavia città sicura per il bene comune", ha una pagina Facebook e uno slogan, "Meno tasse, meno spesa pubblica". Faranno le pulci al bilancio Cattaneo per ridurre la spesa – «se ci sono margini»– e le tasse, vogliono privatizzare Asm facendo entrare un socio privato al 45% per far entrare risorse in Comune grazie alla vendita di parte delle azioni e dare lo slancio per nuovi investimenti. Ma vogliono anche allargare la maggioranza in vista delle comunali, e da domani partirà un tavolo economico programmatico. «Siamo certi di trovare nel sindaco Cattaneo ascolto alle nostre critiche costruttive», spiega Vittorio Pesato. E anche se Cattaneo finora ha taciuto, pare che qualche telefonata di disgelo ci sia stata. Sergio Pellegrino, capogruppo Pdl, ha segnalato i dissidenti al segretario Mario Mantovani, ma a margine dell'ultimo Consiglio aveva spiegato che è arrivato il momento di confrontarsi «per capire le motivazioni e gli obiettivi dei dissidenti». L'ala destra del Pdl si è presentata alla stampa all'Annabella café, c'erano i dissidenti Carlo Alberto Conti, Francesco Irianni (assenti fisicamente Franco Martini e Cristiano Facciotto) e l'ex consigliere regionale Vittorio Pesato. Al suo fianco ex o militanti di Azione universitaria: Davide Giraudo, ora consigliere d'amministrazione al San Matteo; Matteo Mitsiopoulos, del cda di Asm; Antonio Spera e Daniele Borromeo, famoso per le dichiarazioni anti gay su Facebook. E ancora: Federico Taverna, consigliere comunale a Voghera, e Renzo Cavioni, addetto stampa di Asm. La novità? Niccolò Fraschini, ex Fli, che pur dichiarando la sua lealtà alla maggioranza, spiega: «Ho ascoltato i documenti letti in Consiglio e letto quello programmatico: un liberale non può che essere d'accordo su una battaglia per diminuire la spesa pubblica e le tasse, quando ci sarà da ragionare sul bilancio mi batterò in questa direzione». Un'adesione totale? A poche ore dalla conferenza stampa arriva la precisazione: «Non è mia intenzione aderire in via permanente ad alcun gruppo politico formato in Consiglio».