Colli non abdica: «Corro ancora»

CILAVEGNA Il sindaco Giuseppe Colli rilancia e smentisce le voci circolate in paese sulla sua rinuncia a candidarsi alle prossime elezioni. «Mi candido - dice – per il secondo mandato per terminare tutte le cose buone che abbiamo iniziato a fare: dal risanamento del bilancio comunale, ormai raggiunto, alla sistemazione dei conti di Casa Serena. Mi hanno chiamato in molti per dirmi di andare avanti. Nessuna rinuncia, sono solo voci messe in giro dalla sinistra». Anzi l'ipotesi è quella di allargare la compagine governativa e avvicinarla sempre più alla società civile. Oltre a Lega e Pdl, che correranno assieme, Colli ha preso contatti con diversi esponenti imprenditori e professionisti,che sono pronti a scendere in campo in un progetto con i simboli di partito in seconda linea. «Abbiamo ricevuto piena libertà – racconta – da parte delle segreterie provinciali». E mentre resta l'incognita sulle due liste nuove, i grillini e il gruppetto di ragazzi di estrazione cattolica, che non hanno però contatti diretti con la parrocchia, il Pd si sta muovendo per riprendere un Comune che è stato "rosso" per oltre 50 anni. Il 21 ottobre è fissata una riunione plenaria, ma stanno già circolando i nomi sui possibili papabili che puntano al ruolo di candidato sindaco della coalizione. Tra questi già da tempo è accreditato quello di Carla Falzoni, ex assessore nella giunta guidata da Giusto Fuga, ma non è da escludersi una candidatura di Maccaferri. C'è insomma molta carne al fuoco nel piccolo comune lomellino e la poltrona di sindaco sembra piuttosto ambita in un'elezione che potrebbe vedere in campo anche cinque liste. In pratica, considerando che il numero totale di elettori di Cilavegna si avvicina a 3mila, con cinque liste in campo potrebbero bastare poche centinaia di voti per vincere le elezioni. Andrea Ballone