Autunno pavese apre col Paniere
di Linda Lucini wPAVIA Niente taglio del nastro e un minuto di silenzio per «ricordare le ovittime del mare di Sicilia». Così si è aperto il 61°Autunno pavese, la vetrina enogastronomica che terrà banco al Palexpo fino a lunedì (orari: oggi e lunedì 17-24, domani 15-24, domenica 11.30-24). L'inaugurazione è stata l'occasione per presentare il Paniere pavese, nuovo marchio voluto da Provincia e camera di Commercio per far conoscere le tipicità del nostro territorio. «Tutti gli stand qui presenti – ha detto il presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni – testimoniano la volontà di riscatto di un'economia agricola che, in un periodo così difficile, sta soffrendo». «Non solo vino e riso, ma anche tante produzioni d'eccellenza che meritano di essere conosciuti al di là del nostro territorio – ha spiegato il presidente della Provincia Daniele Bosone – Il Paniere è un progetto per trovare spazi di valorizzazione anche economici. Proporremo il Paniere ai ristoratori con l'obbligo però di fregiarsi del marchio solo se acquistano prodotti locali». «Sotto l'ombrello del Paniere – ha spiegato Davide Lazzari, capo di gabinetto a Piazza Italia – ci sono già il salame di Varzi e quello d'oca di Mortara, gli asparagi di Cilavegna, la zucca berrettina di Lungavilla e la bertagnina di Dorno, il peperone di Voghera, la cipolla rossa di Breme, i brasadè di Stanghigliano, i borlotti di Gambolò, il formaggio Pizzocorno. E tanti altri si aggiungeranno. Ora stiamo facendo degli studi sulle carni della vacca varzese e sui formaggi dell'Alto Oltrepo. Vogliamo fare Pil per creare posti di lavoro e reddito per le famiglie». Il sindaco Alessandro Cattaneo si è complimentato con gli organizzatori «perchè ogni anno riescono a trovare elementi di novità sia per il pubblico sia per l'economia». «L'Autunno pavese deve essere vettore dei valori e delle risorse del territorio – ha detto l'assessore regionale Mario Melazzinie presente insieme al collega Gianni Fava – Mi auguro si trovino insieme altri momenti per valorizzare le risorse del territorio, non solo in campo agroalimentare».