Green campus, il costruttore insiste sul dissequestro

PAVIA Il costruttore degli appartamenti di Green campus insiste sulla richiesta di dissequestro e sulla validità della convenzione stretta con il Comune. Ieri mattina si è svolta in tribunale l'udienza di appello proposta dai fratelli Alberto e Pietro Damiani contro la decisione del giudice Anna Maria Oddone, che ad agosto aveva bocciato la richiesta di "scongelare" gli appartamenti di Green campus, al Cravino, sequestrati a marzo per lottizzazione abusiva. I giudici del Riesame si sono riservati. A loro viene chiesto di rivedere la documentazione e le ragioni avanzate dai costruttori, che avevano già allegato alla richiesta la convenzione firmata con il Comune (e poi sospesa dalla stessa amministrazione), in cui sarebbero state offerte garanzie di tutela dell'interesse pubblico nella vicenda delle case costruite su terreni destinati a servizi universitari ma, per l'accusa, vendute a privati. Il giudice aveva negato il dissequestro perché la convenzione fu firmata quando le case erano state già realizzate. Quell'atto, quindi, non può, secondo il magistrato, «sanare un abuso già commesso». Il giudice Anna Maria Oddone aveva anche smontato la validità della convenzione, in cui il Comune si candidava a controllare che venisse rispettato l'impegno di affittare le residenze a studenti universitari. Ma, secondo il giudice, quella convenzione non spiega le modalità e gli strumenti con cui questo obbligo dovrebbe essere fatto rispettare. Il costruttore, però, non ci sta e si appella ancora ai giudici. La necessità di una convenzione, va detto, era stata suggerita dal parere del professor Guido Greco, a cui il Comune si era rivolto per avere indicazioni. Ma era stata ritenuta insufficiente a dare legittimità al permesso di costruire dal docente Aldo Travi, che aveva prodotto, dopo la richiesta di parere, due relazioni. Una, affidata a una lettera "riservatata" e indirizzata solo al sindaco Alessandro Cattaneo, era rimasta segreta. La giunta ne era venuta a conoscenza dopo la firma della convenzione tra il Comune e la società Green campus . Anche quei due pareri sono stati depositati dal pubblico ministero tra gli atti dell'indagine. E non si esclude che possano avere dato vita a un altro filone di inchiesta. (m. fio.)