E Allegri si aggrappa all'ex Matri

MILANO L'anno scorso il momento cruciale nel campionato del Milan si è consumato nella seconda metà novembre. Con Massimiliano Allegri sull'orlo del precipizio, per rimettere la squadra in carreggiata sono serviti un pareggio a Napoli e un successo contro la Juventus. Adesso, con ottobre che è appena iniziato, a Milanello l'incrocio di domani a Torino contro i bianconeri ha già il sapore di una sfida chiave, decisiva almeno per capire se Montolivo e compagni avranno ancora margini per recitare da protagonisti in campionato. La vetta occupata dalla Roma è già lontana dieci lunghezze, Napoli e Juventus "solo" otto, quanti sono i punti messi insieme dalla squadra di Allegri in sei giornate, solo uno in più rispetto allo stesso momento nella passata stagione. Un passo falso contro la Juventus renderebbe ancora più complicata la rincorsa rossonera. Il Milan deve stringere i denti altri 90'. Da lunedì, grazie alla sosta per le nazionali, Allegri avrà due settimane di tempo per recuperare gli infortunati e riordinare le idee. Per ora, senza Balotelli, si aggrappa all'ex Matri, a caccia del primo gol: «Lo sto aspettando, adesso c'è la Juve, speriamo che il destino voglia che segni contro di loro. E se segno esulto, non è bello strozzare la gioia del gol».