«Amici da battere» Anconetani aspetta al varco la Nadirex
PAVIA «A Pavia faccio gli auguri di buon campionato, ma dalla seconda giornata. L'esordio dev'essere positivo per noi». Dante Anconetani, ex playmaker di Bologna e Pavia, aspetta la Nadirex domenica sul parquet del PalaDozza per l'esordio della stagione in Dnb. «Stagione intrigante – commenta Anconetani –. Nel girone, oltre a Pavia, ci sono squadre che giocano in città che conosco, dove ho degli amici. Penso anche ad Alessandria, contro cui giocheremo alla quarta di campionato. Ma non è tempo per guardare indietro. Il mio presente è la Fortitudo». Emozione per l'esordio con Pavia? «Non ero emozionato quando giocavo, figuriamoci oggi – risponde il presidente della Fortitudo –. E poi ho avuto e ho ancora talmente tante cose da fare che non riesco neppure a rilassarmi. Sono curioso, piuttosto, di vedere nella prima uscita in cui contano i due punti come si comporta la mia squadra». Davvero l'esordio con Pavia sarà una partita come tutte le altre? «Se un pizzico di emozione la proverò, sarà prima della palla a due: quando sul campo ci saranno Bologna e Pavia e troverò tanti amici. Ma se ci fosse stato Erardo Costa dall'altra parte sarebbe stato anche peggio». Sarà una "prima" assoluta da presidente per Anconetani. «Ho lavorato molto durante l'estate – conferma – devo dire che i primi risultati tangibili sono stati gli abbonamenti, perché abbiamo staccato oltre duemila tessere, moltissime in Dnb. L'amore dei tifosi mi commuove: sono numeri da Eurolega e non abbiamo ancora centrato alcun risultato. Per quanto mi riguarda, all'inizio la gente mi conosceva appena, perché sono trascorsi trent'anni da quando calcavo il parquet del PalaDozza». Anconetani tiene molto al settore giovanile e ora la Fortitudo, partendo da zero, ha cinque squadre giovanili. «Una delle mie massime soddisfazioni – afferma il presidente – è stato quando sono venuti da me due genitori e mi hanno consegnato i cartellini dei loro figli perché ispiravo loro fiducia». Il debutto al PalaDozza avrà un sapore speciale anche per il centro della squadra pavese, Filippo Politi, cresciuto nella Fortitudo: «Se ci potrà condizionare l'ambiente? Ci pensavo proprio stamattina, vorrei dire ai miei compagni più giovani che domenica giocheremo in un campo con le stesse metrature di tutti gli altri campi. Non cambia niente, sarà la solita situazione, come in qualunque altra partita. Certo, ci sarà un ambiente infuocato, ma se siamo una squadra intelligente basterà alzare un po' l'asticella della concentrazione per superare il tutto». Maurizio Scorbati