Lacchiarella, scontro su bonifica

di Giovanni Scarpa wLACCHIARELLA Bonifica Sigemi, scontro fra il vice presidente del consiglio regionale, Fabrizio Cicchetti (Lega Nord) e il sindaco di Lacchiarella, Luigi Acerbi. La polemica riguarda il terreno situato nelle vicinanze dell'oleodotto contaminato alcuni mesi fa da un notevole sversamento di idrocarburi prodotto in seguito a un tentativo di furto nell'impianto. «Sull'area sono stati fatti gli opportuni interventi, tra i quali anche la posa di un film plastico per impedire l'evaporazione degli idrocarburi nell'aria e il loro dilavamento nelle falde acquifere che oggi però risulta danneggiato» dice il vice presidente del consiglio regionale. Cecchetti ha investito della questione l'Assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi, informandola del fatto «che la protezione a suo tempo installata, risulta compromessa e la zona in totale stato di abbandono». Una dichiarazione smentita decisamente dal sindaco di Lacchiarella. «Il cantiere è sotto controllo, non c'è alcun rischio, anche se in alcuni punti risulta effettivamente il deterioramento della protezione plastica. Ma la fase di messa in sicurezza, dovrebbe anche sapere il vice presidente del consiglio regionale, è già finita. Ora c'è un momento di pausa perchè così prevede la procedura. Ora i tecnici stanno studiano il terreno, dopodichè sulla base della loro relazione verrà predisposto il progetto di bonifica vero e proprio a cui dovrà dare il via libera la Provincia. L'Arpa, nel frattempo, ha continuato e continua a fare prelievi e controlli. Un sopralluogo verrà fatto anche la settimana prossima. Quindi, non c'è assolutamente nessun problema, nè tanto meno allarme di alcun tipo. Tutto sta procedendo secondo tempi e modi stabiliti». Un milione e mezzo di euro è il costo della bonifica per cancellare dal terreno le ultime tracce di gasolio sversato il 10 maggio scorso, dopo il goffo tentativo di furto al gasdotto della Sigemi . Un buco nella conduttura per rubare il combustibile, che anzichè finire nelle mani della banda si riversò nei campi alla periferia del paese.