Lignano, ergastolo per Lisandra

UDINE La giovane cubana Lisandra Aguila Rico è stata condannata all'ergastolo per l'omicidio dei coniugi Burgato, massacrati nella loro villetta di Lignano Sabbiadoro la notte tra il 18 e il 19 agosto 2012. La sentenza è stata emessa ieri dal gup, Roberto Venditti, del tribunale di Udine, al termine del processo con rito abbreviato. La giovane - il cui fratellastro scappato a Cuba poco dopo il delitto è già stato condannato a vent'anni ed è rinchiuso in un carcere de L'Avana - non era in aula alla pronuncia del verdetto. «Un verdetto adeguato alla gravità dei fatti accaduti», ha commentato il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi. «No, non posso, di fronte a una simile sentenza, parlare di soddisfazione ma dico invece che è stata ricercata la verità, una verità orrenda, e che è stato riconosciuto il lavoro dal quale è emersa la commistione di responsabilità e una grande crudeltà» da parte degli assassini, ha aggiunto il magistrato. Anche l'avvocato di Paolo Burgato e Rosetta Sostero ha ricordato «lo scempio» compiuto in quella villetta da Lisandra e dal fratello Reiver. Armata di coltello Lisandra fu l'autrice materiale di quella che il pm Claudia Danelon ha definito nella sua requisitoria un' autentica mattanza. E sempre Lisandra infierì sui corpi dei due commercianti di Lignano Sabbiadoro con violenza inaudita, come hanno dimostrato le scioccanti immagini proiettate in aula nel corso del processo. Per questo il giudice ha riconosciuto all'imputa l'aggravante delle sevizie richiesta dalla procura.