La Ferrari con la testa già al 2014
di Andrea Gabbi La corsa al titolo, ormai, è una semplice questione di numeri. Matematica pura se preferite. Una materia ostica a scuola, ma non per un calcolatore nato come Sebastian Vettel. Il tedesco è sbarcato in Corea con un abaco gigante tra le mani: sta pregustando il successo finale e sta facendo i conti per quando dovrà stappare lo champagne. Agli altri le briciole, come sempre. Testa al 2014. Mancano ancora cinque Gran premi alla fine dei giochi e quindi il margine di 60 punti che divide Fernando Alonso dal primo posto in classifica potrebbe essere ricucibile. Questo in teoria, perché la realtà è decisamente diversa. La Ferrari, nonostante le dichiarazioni di facciata, ha già buttato a terra la spugna e si è già messa a riflettere sulle strategie del prossimo anno. Non a caso c'è già il nero su bianco sul ritorno di Kimi Raikkonen a Maranello. Non a caso Pat Fry ha dichiarato senza troppi giri di parole che da adesso in poi si vedranno molte novità tecniche: «Abbiamo in programma degli sviluppi in vista delle prossime gare per migliorare la performance della F138 – sottolinea il direttore tecnico – ma faremo anche delle prove da utilizzare per il progetto 2014. Non è facile provare queste nuove componenti, a causa dei cambiamenti regolamentari che riguarderanno sia il fronte motoristico sia quello aerodinamico, ma ci sono dei piccoli sviluppi che potremo comunque verificare in pista, soprattutto per valutarne l'affidabilità». In soldoni si cercherà di forzare la mano in questo momento per essere al top alla prima uscita della nuova stagione in Australia. Gioco di coppia. Se da una parte il Gp di Corea sarà poco interessante (se non ci saranno stravolgimenti arriverà un'altra vittoria facile facile per Vettel), dall'altra c'è attesa per vedere come si muoverà in queste gare Raikkonen. È lui l'uomo del momento, quello che può riportare in alto la Ferrari. Dal prossimo anno infatti Alonso non sarà più la prima donna nella scuderia emiliana, ma dovrà confrontarsi con un compagno di squadra di altissimo livello che tra l'altro ha nel suo palmares l'ultimo successo iridato della Rossa. Una scelta audace quella di patron Luca Cordero di Montezemolo: dopo stagioni in cui l'unica punta (Schumacher, Raikkonen, Alonso) era stata affiancata da un comprimario, adesso si volta pagina. Si ritorna in pratica ai tempi di Jean Alesi e Gerhard Berger, entrambi alla pari nelle gerarchie del muretto. C'è però una differenza abissale con quel periodo: la Ferrari era in crisi, lontanissima dal vertice. Ora invece deve per forza di cose tornare al successo. L'ago della bilancia. In questo clima di incertezza sul futuro appare davvero complicata la posizione di Stefano Domenicali. Il team principal della Ferrari si troverà alle prese con una realtà difficile: due galli (e che galli) in un unico pollaio. Dovrà per forza di cose cambiare il suo metodo di lavoro, nella speranza che l'azienda gli metta a disposizione delle soluzioni tecniche adeguate all'obiettivo. In questo momento è forse l'uomo più in bilico, visto che da quando ha preso in mano le redini della scuderia ha raccolto solo briciole. La Corea. Tornando all'attualità, c'è un Gran premio, quello coreano, tutto da scoprire. Detto che Vettel scenderà in pista con tutti i favori del pronostico, c'è da capire come si evolverà la lotta alle sue spalle. La Ferrari ha il solo obiettivo di blindare il secondo posto di Alonso nella classifica piloti e di mettere in cassaforte quanto meno la piazza d'onore tra i costruttori. Una magra consolazione per una stagione che doveva portare al rilancio. Pericolo pioggia. Attenzione anche al meteo: un tifone incombe sulla gara. La depressione tropicale che si è formata lunedì a est delle Filippine da si sta trasformando in un ciclone il cui arrivo in Corea del Sud è previsto per domenica. Gli organizzatori del Gran premio di Yeongam si stanno già adoperando per stilare i piani di sicurezza. Una decisione saggia visto che nel 2010 (prima edizione del Gp coreano) ci fu un acquazzone che mise pesantemente a rischio il regolare svolgimento della manifestazione. @gabbiandrea ©RIPRODUZIONE RISERVATA