Parla al telefono con Papa Francesco
di Denis Artioli wCILAVEGNA «Parlo con Alessandro? Sono Francesco». «Scusi, Francesco chi?». «Papa Francesco»: il colloquio telefonico con il pontefice è iniziato così per Alessandro Lodigiani, 29 anni, residente a Cilavegna, ma assistente scolastico in alcune scuole medie di Vigevano. E' studente di teologia all'Istituto di Scienze Religiose di Vigevano, attivo nel volontariato in Croce Rossa e componente del gruppo scout Lomellina 1. La telefonata di papa Francesco gli è arrivata domenica 22 settembre, quando il pontefice si trovava in Sardegna, a Cagliari, in visita in una Casa di Accoglienza. «Una mia carissima amica che lavora nella comunità era in udienza personale con papa Francesco e ha deciso di farmi questo grande regalo. Alle 14.30, mi ha chiamato e mi ha passato il Papa al telefono. Immaginatevi il mio stupore, mi tremava la voce» spiega Lodigiani. «Ero a casa mia, a Cilavegna, i miei erano fuori a pranzo, io avevo appena finito di mangiare e stavo lavando i piatti – racconta il 29enne, che è nel Consiglio parrocchiale di Cilavegna e nella Commissione diocesana per la pastorale giovanile – ed è arriva la telefonata: ha parlato subito lui, ho pensato a uno scherzo, invece era proprio lui. Sono rimasto senza parole e allora il Papa, comprendendo la mia emozione, mi ha detto: "Non hai niente da dirmi? Allora ti impartisco la benedizione". Mi ha detto di portare i suoi saluti alla mia comunità. Mi ha raccomandato di pregare e di rimanere fedele a Dio e poi ha esteso la benedizione alla comunità cilavegnese. Abbiamo parlato soltanto pochi minuti, ma è stata la telefonata più sorprendente di tutta la mia vita» afferma. «La sera prima avevo parlato con la mia amica al telefono – spiega Lodigiani – e quando mi ha detto che avrebbe incontrato il Papa, ho espresso il rammarico per non poter avere anch'io l'onore di parlare con papa Francesco, mai avrei pensato che sarebbe successo davvero». Alessandro Lodigiani lunedì era alla chiesa di San Pietro Martire, dove si celebrava la cerimonia di saluto e ringraziamento al cardinal Dionigi Tettamanzi, che ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria di Vigevano. A cerimonia terminata, un sacerdote suo amico gli ha suggerito di raccontare a monsignor Tettamanzi della sua telefonata con il Papa. «Il cardinale – spiega Lodigiani – mi ha detto: "Non sei il primo e non sarai l'ultimo a ricevere le telefonate del Papa, ma sei stato fortunato"». Era presente anche monsignor Emilio Pastormerlo quando il 29enne di Cilavegna ha raccontato la vicenda al cardinal Tettamanzi e dice: «Certamente è stato fortunato a ricevere la telefonata – sostiene monsignor Pastormerlo – ma non stupisce affatto che sia successo, per la grande capacità che ha papa Francesco di relazionarsi con le persone anche in questo modo». Per Alessandro Lodigiani, una domenica straordinaria e un episodio indimenticabile: «Mi rimane un'ulteriore testimonianza della sua missione – dice – del suo carisma, una grande umanità, una semplicità unica nei modi». (Ha collaborato Chiara Campana)