È morto Tom Clancy, il guru del tecnothriller made in Usa
BALTIMORA Milioni di fan in tutto il mondo dicono addio a Tom Clancy, il re del tecnothriller morto improvvisamente a 66 anni. Lo scrittore statunitense, autore di romanzi di spionaggio di enorme successo come "La grande fuga dell'Ottobre Rosso", con cui esordì nel 1984, "Attentato alla Corte d'Inghilterra", "Pericolo imminente!. Tutti bestseller contraddistinti dalla speciale abilità nel descrivere avvenimenti di fanta-politica con molti dettagli tecnici, in particolare per quanto riguarda l'uso di armi e tecnologie militari. «Mi limito a leggere giornali, a guardare la Cnn. È tutto alla luce del sole», aveva detto in una intervista, mai molto creduta, per smentire i sospetti di amicizie speciali nelle stanze dei bottoni della Cia e dell'intelligence americana. Tom Clancy ha piazzato tutti i suoi 17 libri ai vertici delle classifiche di vendita e, con J.K. Rowling e John Grisham, negli anni Novanta fu uno dei tre autori a superare la soglia due milioni di copie alla prima edizione. Molti i film tratti dai suoi libri e dalle sue sceneggiature.