Santanché: giorno traumatico ma ora ci sono i supplementari
Costretta a immolarsi sull'altare del ripensamento del Cavaliere, Daniela Santanché lo dice coram populo: «Voto la mia fiducia a Berlusconi, non al governo Letta. Berlusconi, al quale riconosco l'unica leadership». Per la "pitonessa", camicia vintage «azzurro libertà» e gonnellone a pieghe in stile collegiale, è una giornata «drammatica e traumatica». Offre la sua testa ad Alfano «su un piatto d'argento» per evitare la fine ingloriosa del presidente del partito, ascolta Cicchitto che indica in Alfano il nuovo leader con le mani nei capelli: «Ma come si fa?». Incassa i "buu" della sinistra mentre ingoia la decisione di Berlusconi e vota sì alla fiducia. Ma lo dice e lo ripete che per lei, «orogliosa di essere estremista», non è finita: «Il tempo è galantuomo. Ci sono i supplementari. I Democratici sono basiti, spiazzati. Berlusconi è come il crodino - dice sicura parafrasando una famosa pubblicità - fa impazzire il Pd».