Fuga dai banchi, lasciano in 2 su 10

ROMA In Italia sempre più banchi restano vuoti: un esercito di quasi 700mila ragazzi ogni anno, circa 2 su 10, abbandona gli studi fermandosi spesso alla licenza di scuola media inferiore e a volte anche prima. I dati, presentati ieri in Senato dalla Fondazione Intervita con l'associazione Bruno Trentin e la Fondazione Giovanni Agnelli, posizionano l'Italia agli ultimi posti della classifica europea. Secondo il dossier intitolato «Lenti a contatto», nel Belpaese la media dei ragazzi tra i 10 e i 16 anni che abbandonano gli studi è del 17,6%: una percentuale che supera di tre punti la media Ue (che è invece al 14,1% e che si pone come obiettivo quello di raggiungere il 10% entro il 2020). In Germania la percentuale si abbassa al 10,5%, in Francia all'11,6% e nel Regno Unito al 13,5%. La situazione più allarmante è nel Mezzogiorno dove la media è del 22,3% contro il 16,2 del Centro-Nord. Trento risulta tra le città più virtuose con solo l'11,8% di abbandoni, mentre tra le città a rischio si registrano Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari, Reggio Calabria e Bari. Ma i dati non sono del tutto negativi: nel 2000 gli «early school leavers» erano ben il 25,3%.