«Assumere? Siamo fortunati se non licenziamo nessuno»

ROMA «Altro che assumere... a fine giornata mi sento fortunata perché non abbiamo dovuto licenziare nessuno». Paola D'Amario, 36 anni, un passato da avvocato, un presente da imprenditrice, è alla guida insieme ai fratelli Danilo e Claudia di una storica azienda abruzzese: la Pan Ducale. «Nella nostra azienda - racconta - lavorano 20 persone, la maggior parte donne, età media 45 anni, e tutti assunti a tempo indeterminato. Abbiamo anche 4 stagionali, che sono sempre gli stessi perché crediamo nella professionalità di ognuno». A salvare questa realtà locale dalla crisi la scelta, presa in tempi non sospetti, di esportare. «Il 90 per cento della nostra produzione, cantucci in testa, volano in America, Inghilterra, Svezia, Giappone - continua Paola -. In Italia siamo stabili, ma perché ci siamo adeguati al mercato: i consumatori comprano solo quando ci sono le promozioni». Negli ultimi mesi l'ufficio di Atri (Teramo) è stato inondato di cv, arrivati a centinaia. «La gente è disperata e disposta a tutto per lavorare» dice aggiungendo che il nostro Paese «toglie agli imprenditori il coraggio di fare impresa e così di creare lavoro». Cosa vorrebbe D'Amario per il futuro? «Produrre biscotti e non carte». (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA